Condominio Notizie
mercoledì, Aprile 22, 2026
No Result
View All Result
  • Home
  • Normativa
  • Bonus e Fisco
  • Affitti e B&B
  • Sicurezza e Tech
  • Altre sezioni
    • Abitare con Stile
    • Ambiente
    • Problemi condominiali
    • Amministratore
    • Sentenze
  • Guide pratiche

Nessun prodotto nel carrello.

Contatti
Condominio Notizie
  • Home
  • Normativa
  • Bonus e Fisco
  • Affitti e B&B
  • Sicurezza e Tech
  • Altre sezioni
    • Abitare con Stile
    • Ambiente
    • Problemi condominiali
    • Amministratore
    • Sentenze
  • Guide pratiche
No Result
View All Result
Condominio Notizie
No Result
View All Result
Home Amministratore

L’amministratore cessato dall’incarico non ha diritto ad alcun compenso

Aprile 2, 2026
in Amministratore
0
amministratore

Economist leaving office. Handsome economist leaving the office taking his box with different things.

15
SHARES
295
VIEWS
Condividi su FacebookCondividi su X

La Cassazione cambia rotta con l’ordinanza n. 7247/2026: nessuna prorogatio, con la cessazione dell’incarico di amministratore cessano i poteri

La corte di Cassazione, con la recentissima ordinanza del 26 marzo 2026 la n. 7247, interviene in modo deciso su uno dei temi più delicati e discussi dell’intera gestione condominiale che riguardano milioni di condomini e decine di migliaia di amministratori di condomini: quali sono i poteri e i diritti dell’amministratore di condominio dopo la cessazione del proprio mandato e se si ha diritto ad essere pagati. Si tratta di una pronuncia di grande impatto operativo che si segnala anche perché in netto contrasto con un’altra sentenza della stessa Corte di Cassazione di sole poche settimane prima, la n. 424 dell’8 gennaio 2026.

La vicenda trae origine dall’azione intrapresa da un ex amministratore di condominio, il quale ottenuto un decreto ingiuntivo nei confronti del condominio per il rimborso di somme anticipate nell’interesse del condominio e per il pagamento dei compensi per le sue prestazioni. Il condominio faceva opposizione al decreto ingiuntivo notificatogli contestando che non era tenuto al pagamento di quanto richiesto e dando avvio ad un contenzioso nei successivi gradi di giudizio fino alla richiesta d’intervento della Corte di Cassazione.

La suprema corte con l’ordinanza n. 7247/2026 ha affermato un principio chiaro che è destinato a incidere profondamente sulla prassi: con la cessazione dell’incarico cessano i poteri e non opera alcuna prorogatio automatica. Da questa affermazione derivano delle conseguenze precise: l’amministratore cessato non può continuare a svolgere l’attività ordinaria di gestione e non mantiene le attribuzioni tipiche previste dall’art. 1130 del c.c.

Le uniche attività consentite dopo la cessazione del suo mandato sono costituiti dal compiere gli atti urgenti ed indifferibili finalizzate a evitare pregiudizi agli interessi comuni. Da tutto ciò deriva che per le attività svolte dopo la sua cessazione non è riconosciuto alcun compenso e che le attività svolte sono da considerare un obbligo residuale e non retribuito.

Il fondamento giuridico della Corte si basa un’impostazione netta della natura del rapporto di mandato tra chi amministra e il condominio stesso. In base al quale una volta finito l’incarico, il mandato si estingue e sopravvive solo un obbligo limitato volto a garantire la tutela degli interessi comuni nelle sole situazioni urgenti.

LA SENTENZA DI GENNAIO

La nuova sentenza risulta nettamente contrapposta alla recente sentenza della stessa Corte la n. 424/2026 la quale è favorevole all’istituto della prorogatio e sulla base del quale l’amministratore cessato conserva i poteri ordinari fino alla nomina del suo successore con la conseguente configurazione della prorogatio del mandato.

La continuità della gestione giustifica la permanenza delle attribuzioni e di conseguenza il diritto al compenso. Il confronto tra le due decisioni evidenzia un contrasto netto su alcuni punti essenziali quali i poteri del professionista cessato dall’incarico, la prorogatio e il diritto al compenso. Si tratta di un contrasto che incide direttamente sulla validità delle attività svolte nel periodo tra la cessazione dell’incarico e la nomina del nuovo amministratore che può durare addirittura diversi anni. Tutto ciò comporta delle conseguenze operative di grande rilievo e una grande incertezza giurisprudenziale su un tema centrale per la gestione condominiale.

A questo punto sarebbe decisivo (e urgente) un intervento chiarificatore delle sezioni unite della Corte di Cassazione per fare luce, una volta per tutte, su tutto ciò ed uscire da questa zona grigia in cui la nuova sentenza ha portato il mondo condominiale al fine di chiarire definitivamente quale deve essere l’interpretazione corretta.

La corretta interpretazione di cosa avviene dopo la cessazione del mandato dell’amministratore di condominio fino alla nomina di un nuovo responsabile non è assolutamente un dettaglio nella vita di un condominio, soprattutto perché a causa delle difficoltà oggettive per la nomina tale periodo può durare anni e il ricorso ad un amministratore giudiziario non sempre è la soluzione.

LEGGI ANCHE
Casa e condominio, i corsi di aggiornamento e le fiere di settore per la primavera 2026

Battista Praino
Battista Praino Amministratore
redazione@condominionotizie.it
Tags: amministratoreApertura

Ultime news

conto termico

Conto Termico 3.0: riapertura del portale il 13 aprile 2026 dopo lo stop per eccesso di domande

Aprile 9, 2026
bilancio programmi

Software di contabilità, 3 documenti indispensabili per un bilancio

Aprile 8, 2026
immobiliare compravendite

Immobiliare, nel 2026 compravendite in rallentamento per via dei mutui

Aprile 1, 2026
rumori

Non tutti i rumori sono colpa del vicino. La responsabilità giuridica per i fastidi sonori

Marzo 25, 2026
ascensore manutenzioni

Verifica biennale dell’ascensore: obblighi e manutenzioni obbligatorie

Aprile 16, 2026
premio

Al Fuorisalone un premio per gli amministratori innovativi

Aprile 9, 2026

La tua guida nel mondo condominiale e immobiliare.

Aggiorna le preferenze sui cookie
Cookie policy
Privacy Policy

Categorie

  • Abitare con Stile
  • Affitti e B&B
  • Ambiente
  • Amministratore
  • Bonus e Fisco
  • Comunicati stampa
  • Normativa
  • Problemi condominiali
  • Sentenze
  • Sicurezza e Tech
  • Vari

Menu rapido

  • Home
  • Pubblicità
  • Editore
  • Autori
  • Contatti

condominionotizie.it © 2024 Condominio Notizie Srl | PI: ‭17763061003‬ | Testata giornalistica iscritta presso Tribunale di Roma n° reg. 133/2024 - N° iscrizione ROC: 42388 28/11/2024

No Result
View All Result
  • Home
  • Categorie più lette
    • Normativa
    • Bonus e Fisco
    • Affitti e B&B
    • Sicurezza e Tech
  • Altre sezioni
    • Abitare con Stile
    • Ambiente
    • Problemi condominiali
    • Amministratore
    • Sentenze
  • Editore
  • Autori
  • Guide pratiche
  • Contatti

condominionotizie.it © 2024 Condominio Notizie Srl | PI: ‭17763061003‬ | Testata giornalistica iscritta presso Tribunale di Roma n° reg. 133/2024 - N° iscrizione ROC: 42388 28/11/2024

Ricevi la newsletter gratuita per i professionisti della gestione immobiliare

Are you sure want to unlock this post?
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?