Dalle decorazioni alle pulizie e ai pacchi in arrivo, come l’amministratore dovrebbe preparare il condominio al Natale per evitare liti e problemi.
Le festività natalizie rappresentano un momento di grande coinvolgimento per la vita condominiale: aumentano le decorazioni, cresce l’afflusso di visitatori, si intensificano le consegne e si moltiplicano le occasioni sociali. Per gli amministratori, questo periodo richiede, rispetto al solito, una particolare attenzione preventiva, una adeguata comunicazione e una gestione responsabile delle aree comuni al fine di prevenire tensioni e liti tra i condomini.
Ecco i cinque consigli più utili per affrontare le festività con professionalità, serenità e nel rispetto delle norme vigenti.
1. Regolare correttamente decorazioni e luminarie nelle parti comuni
Le decorazioni natalizie, come abbiamo già esaminato in altri articoli pubblicati su CondominioNotizie.it sono un elemento di socialità, ma richiedono ordine, chiarezza e rispetto delle norme. Ricordo i principali riferimenti normativi: l’art. 1102 c.c. (uso della cosa comune) – per addobbi temporanei e non invasivi.
La giurisprudenza tende a considerare le decorazioni temporanee come utilizzo legittimo, purché non ostruiscano passaggi e non danneggino il decoro. Le linee guida delle principali associazioni di categoria suggeriscono di diffondere indicazioni semplici per armonizzare scelte e limiti.
Esempio pratico:
Se un condomino vuole appendere festoni ingombranti nell’ingresso comune, l’amministratore può autorizzare solo soluzioni leggere e removibili; per interventi più impattanti serve delibera assembleare.
2. Prevenire rischi elettrici e responsabilità sulle luminarie
Durante il periodo natalizio aumenta l’uso di cavi, prese multiple e installazioni luminose, con possibili rischi di corto circuito. Al riguardo richiamo il rispetto del D.M. 37/2008 sulla sicurezza degli impianti e le norme tecniche CEI.
L’amministratore deve verificare che qualsiasi installazione fissa o semi-fissa nelle parti comuni sia realizzata da soggetti abilitati e accompagnata da dichiarazione di conformità.
Esempio pratico:
In caso di luminarie sulla facciata, l’amministratore deve acquisire la dichiarazione dell’installatore; senza tale documento, in caso di incendio potrebbe essere ritenuto responsabile per negligenza nella custodia dell’impianto.
3. Organizzare correttamente la gestione dei pacchi e il maggior afflusso di visitatori
Nel periodo natalizio si registra un incremento significativo di consegne da parte dei corrieri e un maggiore flusso di ospiti. Questo comporta un uso intensivo degli spazi comuni e un aumento delle situazioni potenzialmente critiche, soprattutto in termini di sicurezza e tutela della privacy.
Le norme di riferimento sono in particolare gli art. 1117, 1123, 1102 e 1138 c.c. per la gestione dei servizi comuni, il GDPR e provvedimenti del Garante Privacy che trattano l’obbligo di proteggere i dati personali e di evitare che nominativi, indirizzi e informazioni sulle consegne siano visibili a terzi.
Anche nei condomìni dotati di servizio di portineria, la criticità può rimanere elevata: nelle ore di chiusura della portineria i pacchi vengono spesso lasciati in vista sul banco o nell’atrio, rendendo immediatamente leggibili i nominativi dei destinatari. Questa prassi, pur diffusa, costituisce una violazione dei principi di minimizzazione e riservatezza stabiliti dal GDPR e comporta responsabilità potenziali per il condominio ma soprattutto per l’amministratore.
Per ridurre il rischio, l’amministratore dovrebbe predisporre soluzioni che impediscano l’accesso visivo ai pacchi durante le ore di assenza del portiere, come dare istruzioni precise al portiere e nei casi in cui è possibile predisporre degli armadietti chiusi a chiave, box a codice temporaneo o un’area dedicata non visibile dall’esterno.
Allo stesso tempo, è utile comunicare ai residenti regole chiare sulla gestione delle consegne, ricordando che i pacchi non devono essere abbandonati negli atri o sulle scale, né depositati in modo da ostacolare il passaggio.
4. Gestire rumori e feste private con comunicazione preventiva
Il periodo festivo amplifica le occasioni di socialità e, talvolta, i reclami per rumori o schiamazzi. In questo caso i riferimenti normativi da tenere in considerazione sono l’art. 844 c.c. sulle immissioni e i regolamenti comunali sul rumore.
L’amministratore non può impedire feste private, ma può e deve ricordare, tramite comunicazione preventiva, gli orari da rispettare, l’uso corretto delle parti comuni e le conseguenze in caso di violazioni del regolamento.
Esempio pratico:
Per la notte tra il 24 e il 25 dicembre e per il Capodanno, l’amministratore invia una nota informativa richiamando gli orari di quiete stabiliti dal Comune. In caso di disturbo persistente, possono scattare sanzioni previste dal regolamento condominiale.
5. Pianificare pulizie, manutenzioni e reperibilità per evitare disservizi
Le festività comportano chiusure di imprese, ferie del personale e condizioni invernali più insidiose. I riferimenti normativi sono da ricondurre all’art. 1130 c.c. sulle attribuzioni dell’amministratore di condominio, all’art. 2051 c.c. sulla responsabilità per danno cagionato per da cosa in custodia. Ma anche alla giurisprudenza della Cassazione, che amplia il concetto di responsabilità del condominio in caso di mancata prevenzione.
Pertanto, è opportuno programmare in anticipo orari e disponibilità delle imprese di pulizia, del manutentore della caldaia e dei tecnici delle parti comuni, specie in caso di gelo o rischio ghiaccio.
Le festività natalizie sono un momento di condivisione, ma richiedono una gestione attenta e preventiva. L’amministratore di condominio che predispone regole chiare, controlli adeguati e una comunicazione efficace garantisce sicurezza, serenità e tutela delle parti comuni.
Una pianificazione accurata permette non solo di evitare conflitti e responsabilità, ma anche di contribuire a un’atmosfera armoniosa per tutti i residenti.
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di Battista Praino Amministratore
direzionerivista@condominiozeroproblemi.it










