Riparte la formazione periodica per gli amministratori, che nella campagna 2025-26 affronterà temi sempre attuali e novità legate all’intelligenza artificiale.
Al via la nuova campagna di aggiornamento obbligatorio dell’ANAMMI, l’Associazione Nazional-europea AMMinistratori d’Immobil, che rappresenta oltre 13mila professionisti in tutta Italia. Ripartono, infatti, i corsi di formazione periodica che, per legge, devono essere effettuati entro il 9 ottobre di ogni anno, per un ammontare di 15 ore effettive.
“Per l’ANAMMI, questo non è un semplice obbligo da attuare, ma uno dei momenti più importanti dell’attività associativa – sottolinea Giuseppe Bica, presidente dell’Associazione -. Abbiamo disegnato un programma molto articolato, allo scopo di rispondere alle esigenze professionali dei nostri soci, che, per la natura del loro incarico, sono molto diverse tra di loro e necessitano di una vasta gamma di competenze”. L’iscrizione ad un’associazione implica una serie di garanzie anche in questo ambito. “Organizzazioni come l’ANAMMI impongono per statuto ai loro soci formazione, aggiornamento ed un codice deontologico da seguire, a conferma della professionalità degli amministratori e a tutela dei condòmini, nostri utenti finali”.
A causa del poco tempo a disposizione degli amministratori, l’ANAMMI ha puntato sulla flessibilità dei corsi online, scegliendo con cura le materie da proporre ai professionisti. Si alterneranno in video argomenti di rilevanza quotidiana a problematiche più innovative, con l’ausilio di docenti selezionati. Nella campagna 2025-26, l’aggiornamento obbligatorio affronterà temi come l’uso delle parti comuni e le innovazioni, la gestione finanziaria, le antenne condominiali, le sanzioni condominiali, la sicurezza in condominio e l’impiego dell’intelligenza artificiale.
“L’approccio ai singoli temi è molto pragmatico e vuole far emergere la figura del professionista – spiega il presidente Bica –. Ad esempio, il corso sull’impiego dell’AI è impostato per aiutare l’amministratore ad affrontare con serenità questo strumento, senza farsi sostituire, ma usufruendo dei vantaggi di questo assistente ‘speciale’. Allo stesso modo, l’analisi delle criticità nel credito vuole aiutare il professionista a gestire con competenza le casse del condominio”.
Tra le tematiche affrontate dall’aggiornamento periodico proposto dall’ANAMMI, si segnalano anche l’eliminazione delle barriere architettoniche, spesso al centro di accese discussioni in assemblea, e la gestione della morosità condominiale, a tutt’oggi una delle problematiche più complesse da affrontare per i professionisti del settore. “L’amministratore, come amiamo ripetere anche nei corsi di aggiornamento, deve essere un po’ commercialista, un po’ ingegnere, un po’ psicologo – ricorda il presidente Bica -. Per riuscire nell’intento, l’aggiornamento periodico si rivela lo strumento fondamentale”. La giurisprudenza degli ultimi anni ha confermato più volte che un amministratore privo del requisito della formazione obbligatoria rischia la revoca immediata. “Si tratta di un requisito irrinunciabile – sottolinea il presidente dell’ANAMMI – la cui certificazione può essere richiesta in qualsiasi momento, su richiesta dei condòmini”.
LEGGI ANCHE
Le piccole associazioni di categoria del condominio a confronto










