L’efficienza energetica rappresenta oggi un elemento centrale nella gestione condominiale. Non solo per l’impatto ambientale, ma anche per i risparmi economici e per l’adeguamento obbligatorio alle normative nazionali ed europee. Un fattore che influisce anche sul valore degli immobili e che quindi diventa sempre più centrale per gli inquilini.
L’amministratore di condominio ha un ruolo chiave nel garantire che l’edificio sia conforme alla legge e, al tempo stesso, nel promuovere scelte consapevoli tra i condomini. Basti pensare a quanto accaduto con il Superbonus, agevolazione fiscale sfruttata in maniera totale da nord a sud del paese con migliaia di condomini che sono ricorse a questo strumento finanziario voluto dallo Stato per migliorare la efficienza energetica per proprio stabile.
Efficienza energetica: 3 regole da sapere (per l’amministratore e non solo)
L’amministratore per poter operare in modo corretto e fornire le corrette consulenze ai propri clienti deve essere necessariamente un professionista che si aggiorna costantemente e che sia adeguatamente formato per il ruolo che occupa nella società. Infatti, deve conoscere in modo approfondito le seguenti normative:
- Direttiva 2012/27/UE, recepita con Dlgs. 102/2014 e aggiornato con il Dlgs. 141/2017: obbliga alla contabilizzazione individuale del calore e alla termoregolazione in impianti centralizzati;
- Dlgs. 28/2011, art. 11: impone l’utilizzo di almeno il 50% di energia da fonti rinnovabili nei nuovi impianti termici;
- Dlgs. 192/2005, modificato dal Dlgs. 311/2006: introduce la certificazione energetica (APE) obbligatoria;
- Dpr 74/2013: definisce obblighi di manutenzione e controllo sugli impianti termici, ponendo l’amministratore come responsabile d’impianto.
I COMPITI E RESPONSABILITÀ DELL’AMMINISTRATORE.
Innanzitutto, obblighi informativi che comportano dicollaborare con i tecnici per la redazione dell’Ape dell’edificio e di fornire i documenti tecnici necessari alla certificazione energetica.
Inoltre, per la gestione degli impianti deve garantire il corretto funzionamento dell’impianto termico centralizzato.Oltre che coordinare l’installazione e la lettura periodica dei ripartitori di calore. Ma soprattutto deve essere in grado di verificare che la quota relativa ai cosiddetti “consumi indiretti” di spesa non superi il 50%, come previsto dalla normativa vigente.
Un amministratore di condominio operando in modo professionale ha anche il dovere di promuovere attività deliberative e propositive per migliorare l’efficienza energetica del condominio gestito.
Deve convocare l’assemblea per deliberare interventi di riqualificazione energetica e informare i condomini sulle agevolazioni fiscali disponibili per l’anno in corso e quelli futuri. Deve avere le competenze per verificare che gli incarichi deliberati dell’assemblea condominiale rispettino le normative vigenti in quel determinato periodo. Non può affidare gli incarichi a tecnici e imprese specializzate e certificate al buio.
L’amministratore è chiamato a svolgere un ruolo sempre più tecnico e responsabile, non solo come garante della legalità, ma anche come promotore di una cultura dell’efficienza energetica. Una gestione diligente e informata è oggi imprescindibile per assicurare il rispetto della normativa, ridurre i consumi e valorizzare il patrimonio immobiliare condominiale.
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di Lilly Falcone Responsabile gestione immobiliare
direzionerivista@condominiozeroproblemi.it










