Condominio Notizie
giovedì, Gennaio 15, 2026
No Result
View All Result
  • Home
  • Normativa
  • Bonus e Fisco
  • Affitti e B&B
  • Sicurezza e Tech
  • Altre sezioni
    • Abitare con Stile
    • Ambiente
    • Problemi condominiali
    • Amministratore
    • Sentenze
  • Guide pratiche

Nessun prodotto nel carrello.

Contatti
Condominio Notizie
  • Home
  • Normativa
  • Bonus e Fisco
  • Affitti e B&B
  • Sicurezza e Tech
  • Altre sezioni
    • Abitare con Stile
    • Ambiente
    • Problemi condominiali
    • Amministratore
    • Sentenze
  • Guide pratiche
No Result
View All Result
Condominio Notizie
No Result
View All Result
Home Normativa

IMMOBILI DEGLI ENTI PUBBLICI E SANATORIA DELL’ASSEGNAZIONE

Novembre 15, 2024
in Normativa
0
A beautiful symmetric shot of a long apartment building

A beautiful symmetric shot of a long apartment building

4
SHARES
83
VIEWS
Condividi su FacebookCondividi su X

Pl Tar del Lazio si è espresso sulle condizioni che consentono di sanare il possesso senza titolo degli immobili di proprietà degli enti previdenziali. Il tribunale ha affermato che anche laddove la parte istante sia titolare di altro bene immobile l’amministrazione è comunque tenuta a prendere in considerazione l’effettiva adeguatezza di quest’ultimo rispetto alle esigenze del nucleo familiare prima di opporre formale diniego.

Il Tar del Lazio ha pronunciato un’importante sentenza in materia di gestione del patrimonio immobiliare da reddito degli enti pubblici previdenziali, con particolare riferimento alle ipotesi di cosiddetta “sanatoria” volte a “regolarizzare” il possesso dell’immobile allorquando questo non sia seguito ad un atto amministrativo di assegnazione.

In particolare, la vicenda trae origine da un procedimento nell’ambito del quale un nucleo familiare richiedeva all’ente pubblico di poter sanare il possesso dell’immobile già concesso in godimento ad alcuni familiari, nel frattempo defunti.

Già in sede procedimentale gli istanti rappresentavano all’amministrazione di essere titolari di altro immobile di cui erano proprietari e che, tuttavia, non poteva ritenersi idoneo alle esigenze del nucleo familiare. Infatti, ragioni di salute concretamente dimostrate impedivano loro di vivere nell’immobile di loro proprietà sito in altro comune limitrofo.

A seguito di apposita istanza volta alla regolarizzazione del possesso dell’immobile, dopo aver corrisposto il dovuto a titolo di locazione per il periodo pregresso alla conclusione del procedimento di sanatoria l’ente pubblico esprimeva diniego al perfezionamento della fattispecie autorizzativa, rilevata in capo agli istanti la proprietà di altro immobile che avrebbe rappresentato condizione di per sé ostativa al perfezionamento del procedimento di sanatoria nel godimento dell’alloggio pubblico.

Anche a fronte della rappresentata inidoneità dell’immobile a ospitare il nucleo familiare per le descritte ragioni di salute, l’ente pubblico persisteva nell’escludere la possibilità di sanatoria ribadendo la tesi per cui la titolarità di un altro immobile avrebbe escluso di per sé la possibilità di ottenere la concessione in godimento di un’altra unità immobiliare.

Senonché, a seguito di apposito ricorso proposto dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale i ricorrenti sono riusciti a ottenere l’annullamento del provvedimento di diniego opposto dell’ente pubblico. In particolare, documentando quanto già dedotto in sede procedimentale a proposito della grave malattia che interessa uno dei componenti del nucleo familiare, il tribunale ha ritenuto fondata l’impugnazione rilevando che l’ente pubblico avrebbe dovuto valutare – nella comparazione dei contrapposti interessi – il requisito della “adeguatezza” dell’alloggio di proprietà dei ricorrenti, tenendo espressamente in considerazione le eccezionali condizioni di salute di uno di costoro e che pure erano già state rappresentate in sede procedimentale alla pubblica amministrazione come elementi ostativi ad abitare l’immobile di proprietà degli istanti.

Del resto, secondo il Tar, il requisito della “adeguatezza” dell’alloggio richiesto dalla normativa di settore non deve riferirsi necessariamente a “criteri di natura oggettiva e immediatamente rinvenibili in modo chiaro e incontroverso (ad es. rapporto tra metri quadrati e numero di persone componenti il nucleo familiare) e giammai a criteri di natura diversa quali ad esempio le condizioni di salute dei componenti il nucleo familiare”. I requisiti per accedere al programma di regolarizzazione previsto nei confronti degli occupanti sine titulo di immobili di proprietà di enti pubblici previdenziali consistono nel regolare versamento dei canoni di locazione, anche a sanatoria, e nel non essere proprietari di altra abitazione “adeguata” alle esigenze del nucleo familiare nel Comune di residenza. Da ciò si ricava che la proprietà di un altro immobile non è preclusiva di per sé della possibilità di sanare il possesso di un’unità del patrimonio immobiliare pubblico, poiché ciò che risulta ostativo è la proprietà di un’altra “abitazione adeguata” entro cui il nucleo familiare interessato può legittimamente e dignitosamente abitare rispetto a quello di proprietà dell’ente.

Secondo quanto affermato dal tribunale diviene centrale la valutazione del concetto di “adeguatezza” dell’alloggio di proprietà poiché la norma non individua un criterio “statico” al fine di discernere ciò che è “adeguato” da ciò che non lo è. Le circostanze che permeano la vicenda devono imporre all’ente pubblico di esprimere diniego sull’istanza di regolarizzazione soltanto a valle di una rigorosa e puntuale istruttoria in ordine alla sussistenza, o meno, del requisito di “adeguatezza” riferito all’abitazione già di proprietà dei ricorrenti, tenuto altresì conto delle specifiche e documentate condizioni di salute del soggetto istante.

di Filippo Simone Zinelli e
Carmine Genovese, avvocati 
f.zinelli@lawtaxgovernance.com – c.genovese@lawtaxgovernance.com

Ultime news

amministratore riforma

Come cambia il ruolo dell’amministratore con la riforma

Gennaio 8, 2026
pulizia marciapiede

Pulizia del marciapiede davanti al condominio: è compito del portiere? Regole e prassi

Gennaio 12, 2026
muffa

Muffa nei condomìni: quando è un problema strutturale e quando interviene l’assicurazione.

Dicembre 19, 2025
piano casa affitti brevi

Piano Casa, affitti brevi e condominio. Il 2026 è l’anno della casa

Gennaio 9, 2026
immobiliare prezzi case

Prezzi delle case 2026: Milano la più cara, crescono Firenze e Catania

Gennaio 7, 2026
ascensore bloccato

Ascensore bloccato: cosa c’è da sapere e come comportarsi

Gennaio 14, 2026

La tua guida nel mondo condominiale e immobiliare.

Aggiorna le preferenze sui cookie
Cookie policy
Privacy Policy

Categorie

  • Abitare con Stile
  • Affitti e B&B
  • Ambiente
  • Amministratore
  • Bonus e Fisco
  • Comunicati stampa
  • Editoriali
  • Immobiliare
  • Lo sapevi che
  • Normativa
  • Problemi condominiali
  • Sentenze
  • Sicurezza e Tech
  • Vari

Menu rapido

  • Home
  • Pubblicità
  • Editore
  • Autori
  • Contatti

condominionotizie.it © 2024 Condominio Notizie Srl | PI: ‭17763061003‬ | Testata giornalistica iscritta presso Tribunale di Roma n° reg. 133/2024 - N° iscrizione ROC: 42388 28/11/2024

No Result
View All Result
  • Home
  • Categorie più lette
    • Normativa
    • Bonus e Fisco
    • Affitti e B&B
    • Sicurezza e Tech
  • Altre sezioni
    • Abitare con Stile
    • Ambiente
    • Problemi condominiali
    • Amministratore
    • Sentenze
  • Editore
  • Autori
  • Guide pratiche
  • Contatti

condominionotizie.it © 2024 Condominio Notizie Srl | PI: ‭17763061003‬ | Testata giornalistica iscritta presso Tribunale di Roma n° reg. 133/2024 - N° iscrizione ROC: 42388 28/11/2024

Ricevi la newsletter gratuita per i professionisti della gestione immobiliare

Are you sure want to unlock this post?
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?