Quali detrazioni sono possibili sulle ristrutturazioni immobiliari e quali sono le procedure corrette per chiederle
È online la guida aggiornata alle agevolazioni fiscali legate alle ristrutturazioni edilizie dell’Agenzia delle Entrate. Il documento uscito a febbraio entra nel dettaglio delle novità legislative introdotte con la legge di Bilancio 2026 (che ha in gran parte confermato quelle decise a fine 2024 per la manovra 2025). Le ultime novità sono quelle introdotte dalla legge di Bilancio 2025 (legge n. 207/2024), che ha modificato l’articolo 16-bis del Tuir e introdotto il nuovo articolo 16-ter, prevedendo un limite agli oneri e alle spese detraibili per i contribuenti con reddito superiore a 75.000 euro. La stessa legge ha previsto per gli anni 2025, 2026 e 2027 benefici più elevati quando gli interventi sono effettuati sull’abitazione principale dal proprietario dell’immobile o da chi detiene su di esso un diritto reale di godimento.
Trovate il testo integrale della guida QUI
Tra le agevolazioni a cui i cittadini possono attualmente accedere c’è la possibilità di pagare l’Iva in misura ridotta e quella di portare in detrazione gli interessi passivi pagati sui mutui stipulati per ristrutturare l’abitazione principale. La guida fornisce le indicazioni utili per richiedere correttamente tutti questi benefici fiscali, illustrando modalità e adempimenti.
Nel dettaglio il testo spiega in modo semplice e dettagliato le detrazioni Irpef, le agevolazioni Iva, la detrazione al 65% per le barriere architettoniche, le agevolazioni per i box auto, la detrazione per acquisto di immobili già ristrutturati e la detrazione sugli interessi passivi sui mutui presi per ristrutturare un immobile.
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