La previsione delle aziende meccaniche del comparto termoidrosanitario, che vanno dall’idraulica alle pompe di calore, mostra un calo per il secondo anni di fila
Prosegue il calo di fatturato dell’industria meccanica italiana collegata all’edilizia iniziato nel 2023 e strettamente legato alla riduzione degli incentivi. Gli ultimi dati, presentati da Anima Confindustria a Milano, in occasione della Mostra Convegno Expocomfort 2026, mostrano un calo del comparto che gli industriali definiscono “preoccupante”. L’analisi delle aziende aderenti a Confindustria Confindustria (parliamo di un settore che occupa 221.700 addetti per un fatturato di 56 miliardi di euro e una quota export/fatturato del 60% nel 2024) indica che il 2025 si chiuderà con un calo del 2,2% rispetto al 2024 e un fatturato totale di 16,43 miliardi di euro. Lo studio riguarda apparecchi e componenti per impianti termici, apparecchiature e impianti aeraulici, acque primarie civili e industriali, valvolame e rubinetteria sanitaria, pompe idrauliche.
L’ANALISI DEI DIVERSI COMPARTI DELLA MECCANICA EDILE
Scendendo nel particolare, gli apparecchi e componenti per impianti termici dovrebbero chiudere il 2025 con una produzione pari a 3,7 miliardi, in lieve flessione rispetto al 2024 (-1,9%), di cui l’export rappresenta 1,8 miliardi, con una contrazione del 2,7%. Prevista per le apparecchiature e gli impianti aeraulici una produzione di quasi 3,9 miliardi (-3,8% sul 2024), con esportazioni pari a 1,7 miliardi. In leggero calo anche l’area acqua: gli impianti per acque primarie civili segnano una produzione di 350 milioni (-2,8%) e un export di 133 milioni (-1,5%), mentre gli impianti per acque primarie industriali totalizzano 485 milioni di produzione (-1%) e 242 milioni di export (-1,2%). Si conferma invece come comparto trainante quello delle valvole e della rubinetteria, nonostante un calo che porta il settore a 9,33 miliardi previsti nel 2025 (-2,3% sul 2024) di cui 6,05 miliardi rivolti all’export. Un quadro articolato, in cui la domanda mostra segnali altalenanti, sia nel mercato interno sia per quanto riguarda l’export.
“Il comparto dell’impiantistica e dell’edilizia rappresenta un pilastro della manifattura italiana”, commenta il presidente di Anima Confindustria, Pietro Almici, “capace di coniugare tradizione produttiva e innovazione tecnologica”. “In questo scenario, la meccanica del comfort continua a dimostrare resilienza e capacità di adattamento. Nonostante la fase di assestamento post-incentivi, l’edilizia italiana resta un asse strategico per la transizione energetica. Il 2025 si apre infatti con una crescente attenzione all’efficienza, all’automazione dei sistemi e alla sostenibilità dei sistemi impiantistici. Come dimostreranno durante MCE 2026, le imprese federate ad Anima hanno investito in nuove soluzioni di integrazione tra impianti, monitoraggio energetico e controllo intelligente. In questo momento storico, è necessario sostenere la competitività delle nostre imprese attraverso politiche industriali stabili, accesso agevolato all’energia e riduzione del carico burocratico. L’Italia dispone di know-how e tecnologie che possono contribuire in modo decisivo agli obiettivi europei di decarbonizzazione ed efficienza energetica”.
MCE – MOSTRA CONVEGNO EXPOCOMFORT
Anche per il 2026 Anima Confindustria conferma la sua presenza a MCE – Mostra Convegno Expocomfort, la principale manifestazione internazionale dedicata all’efficienza energetica, al comfort e alle tecnologie per l’edilizia, in programma dal 24 al 27 marzo 2026 presso Fiera Milano. Anima porterà in fiera le tecnologie chiave della meccanica italiana per il settore del comfort e dell’edilizia, rappresentate dalle associazioni Acism, Aqua Italia, Assoclima,
Assopompe, Assotermica, Avr. Lo stand sarà un punto di incontro per imprese, operatori e stakeholder istituzionali, con un ricco calendario di talk tecnici e momenti di confronto dedicati alla transizione energetica, alla digitalizzazione e all’innovazione tecnologica.
Sul ruolo della fiera interviene appunto Massimiliano Pierini, Managing Director di RX Italy, società organizzatrice di MCE, che sottolinea come “il compito delle manifestazioni internazionali, quale strumento di politica industriale è quello di amplificatore delle istanze e delle questioni che l’analisi di Anima Confindustria mette così bene in luce, facendosene portavoce sia verso le istituzioni sia verso il grande pubblico, e facendo leva sul peso internazionale nell’esplorare nuovi mercati dove sviluppare il nostro export”.
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