Oggi le pompe di calore consentono di scaldare i termosifoni aprendo a un salto generazionale nella riqualificazione energetica. Abbiamo chiesto a un esperto come si fa il passaggio e quanto costa
Le pompe di calore sono il futuro del riscaldamento negli edifici e lo saranno sempre di più in vista della progressiva eliminazione delle caldaie a gas e di quelle a gasolio entro il 2040, come previsto dalla direttiva europea IPBD IV. Un futuro che negli ultimi mesi ha fatto passi da gigante con la diffusione di tecnologie che sono in grado di alimentare i termosifoni e non più soltanto gli split ad aria. Un salto generazionale che potrebbe aumentarne la diffusione nella speranza che i prezzi calino ancora e che questo strumento diventi la norma sia per l’alimentazione degli appartamenti che dei condomìni. Ma quanto costa una pompa di calore? A che punto siamo oggi e che incentivi abbiamo a disposizione? Ne abbiamo parlato con Samuele Trento, ingegnere meccanico fondatore di Sigillo Sicuro, una rete di circa 100 imprese sul territorio nazionale nata proprio per avere un interlocutore unico con cui confrontarsi per abbandonare il gas.
Ingegner Trento, spieghiamo in modo semplice cos’è una pompa di calore e perché conviene installarla?
La pompa di calore è il sostituto della caldaia che permette di riscaldare acqua dell’impianto, radiatori, radiante e acqua sanitaria senza usare gas ma energia elettrica. Rispetto a una resistenza elettrica della caldaia tradizionale è molto più efficiente. Una normale resistenza restituisce una singola quantità di energia termica per ogni singola quantità di energia elettrica ricevuta. Una pompa di calore ne restituisce cinque. Cioè con un kilowatt ora elettrico si ottengono cinque kilowatt ora termici. Anni fa questo rapporto era più basso ma oggi questo salto è stato possibile grazie all’evoluzione tecnologica.
Una delle cose più interessanti è che oggi con la pompa di calore si possono scaldare i termosifoni. Che cosa è cambiato rispetto ai vecchi prodotti?
Questo è un cambiamento epocale. Il termosifone si poteva scaldare anche prima ma erano pochi produttori che ci riuscivano, oggi tutti quanti si sono adeguati a mettere un gas refrigerante nuovo all’interno che innalza di più la temperatura e si arriva a 75 gradi sull’acqua. Ci sono addirittura applicazioni industriali speciali salti ancora più grandi come 120 gradi.
Che risparmio ho rispetto alla caldaia a gas?
A bocce ferme, quindi senza installare un impianto di fonti rinnovabili ma solo sostituendo la caldaia, diciamo un 20 a un 30% rispetto alla caldaia a gas, un 50% sul gasolio e un 60% sul GPL. Tutto questo senza considerare gli aiuti del fotovoltaico.
Per installare una pompa di calore bisogna avere fonti rinnovabili nel palazzo come pannelli solari o geotermia?
Assolutamente no, si può alimentare con la normale corrente che acquistiamo ma se alla pompa di calore si aggiunge una fonte rinnovabile il risparmio aumenta. Per sapere esattamente di quanto serve fare dei calcoli sulla superficie di casa e quanto grande è l’impianto fotovoltaico, perché se ho una casa enorme installo solo due pannelli l’effetto è piccolo. Mediamente consideriamo un 35-40% di risparmio. Attenzione però: a differenza delle caldaie a gas, che consumano tutte più o meno uguale, con le pompe di calore a parità di potenza si può trovare quella che consuma 10 e quella che consuma 50. Bisogna saper scegliere o sapere a chi chiedere. La qualità della pompa di calore fa una differenza enorme su questa tecnologia. Se uno spende poco all’inizio si porta a casa bollette salate per tutta la vita.
Che costo ha installare una pompa di calore?
Sono interventi che partono mediamente dai 15 mila euro su una villa, diciamo 10-12 per un appartamento considerando ovviamente non solo la caldaia ma anche gli accumuli e i lavori vari. Il costo è di circa 5 o 6 volte rispetto alle vecchie caldaie.



In quanto tempo si rientra dell’investimento?
Dipende dal business plan, se hai un impianto fotovoltaico e una pompa di calore che consuma poco ci rientri più velocemente. Nel calcolo vanno considerati poi gli incentivi che oggi sono di due tipi: la detrazione del 50% in dieci anni e il conto termico che è molto interessante perché nel giro di tre mesi hai i soldi che ti ritornano indietro. Sul conto termico va chiarito che il rimborso è fino al 65% ma mediamente è del 35-40%, dipende dall’impianto.
Che durata di vita ha un impianto del genere?
Venti, venticinque anni. Anche qui dipende dalla qualità della pompa di calore, perché se costano poco ti durano 7-8 anni.
È necessario avere un’assistenza per 20 anni?
È fondamentale seguire le tarature. Se si imposta una pompa di calore su 50 gradi ma mettendola a 40 hai lo stesso risultato hai un risparmio del 20% in bolletta, che è tantissimo. I nostri affiliati, che formiamo noi, si occupano anche di questo.
Che cos’è Sigillo Sicuro?
È una rete di aziende che si occupa di togliere il contatore del gas dalle case o dai condomìni seguendo delle procedure collaudate. La pompa di calore è una bella tecnologia ma deve essere installata bene perché i benefici siano più grandi e duraturi nel tempo. Per fare il passaggio dal gas a questa tecnologia serve fare un progetto, una pre-analisi, un’installazione fatta bene e poi un’assistenza per vent’anni fatta bene. Abbiamo raggruppato tutta questa filiera sotto il cappello “Sigillo sicuro” che è una rete di un centinaio di imprese. È una rete che assiste il consumatore dall’inizio alla fine del percorso dando la garanzia del risultato, che è quello di risparmiare.








