Confronto tra un edificio in classe energetica G e uno in classe A: oltre 17.500 euro di bollette all’anno, 30 tonnellate di CO₂ in meno e 1.500 alberi risparmiati. I dati della nostra analisi.
Mentre i costi delle materie prime volano e i Governi faticano a trovare soluzioni che stabilizzino il quadro internazionale nel medio e lungo periodo, aumentano le domande in Italia per accedere alle comunità energetiche rinnovabili e si espandono le fonti alternative per far salire la classe energetica degli edifici. Un tema che d’estate, con le bollette energetiche alle stelle, sarà sempre più d’interesse nei prossimi anni. I ritmi non sono ancora quelli che consentirebbero di ridurre drasticamente consumi, bollette ed emissioni di Co2 ma è in atto un trend in crescita che dovrà per forza di cose aumentare vista l’imminente entrata in vigore della direttiva IPBD IV, la cosiddetta Case Green, che prevede la dismissione completa delle caldaie a gas entro 13 anni.
Secondo le rilevazioni più recenti di ARERA, l’Autorità di regolazione per energia, il prezzo della sola materia prima gas nel mercato tutelato si attestava a maggio 2026 a 0,492 euro per Standard metro cubo (Smc). Un valore che, pur inferiore ai picchi del periodo emergenziale, rimane sensibilmente superiore alle medie storiche dell’ultimo decennio. A questo si aggiungono le componenti fisse e variabili per il trasporto, la distribuzione, gli oneri di sistema, le accise e l’Iva, portando il costo reale a carico dell’utente finale in una forbice compresa tra 0,90 e 1,20 euro per Smc. Per l’elettricità, il costo medio “tutto compreso” oscilla tra 0,25 e 0,35 euro per kWh.
In questo scenario, la classe energetica dell’edificio in cui si abita non è più un dettaglio tecnico obbligatorio per vendere o affittare casa. E allora abbiamo deciso di capire quanto si risparmia abitando in un edificio efficiente. Se pensate che sia inverosimile portare il proprio edificio in classe A forse non sapete che alcuni interventi fanno compiere più scatti di classe. Installare ad esempio un impianto di geoscambio (la cosiddetta geotermia a bassa entalpia che può riscaldare e raffreddare un intero edificio) e che oggi si può realizzare anche in centro città fa guadagnare da sola 4 classi.
IL COSTO DELL’INEFFICIENZA: L’EDIFICIO IN CLASSE G
Secondo i dati Istat, la superficie media degli appartamenti in Italia si aggira intorno ai 100 metri quadrati. Ipotizziamo allora un condominio medio di 10 unità abitative per un totale di 1.000 metri quadrati di superficie residenziale. La classe energetica G rappresenta ancora la realtà per la larga maggioranza degli edifici residenziali italiani. Si tratta di immobili costruiti in buona parte prima del 1976, data di entrata in vigore della prima legge nazionale sull’isolamento termico (legge 373/1976), privi di cappotto termico, con infissi datati e impianti di riscaldamento a bassa efficienza. Un edificio è in classe G quando il suo fabbisogno energetico specifico supera i 160 kWh per metro quadrato all’anno. A titolo comparativo, una casa in classe A ne consuma meno di 30.
QUANTO CONSUMA UN CONDOMINIO IN CLASSE G?
Per il nostro condominio-tipo da 1.000 metri quadrati in classe G, la nostra analisi assume un fabbisogno energetico di 180 kWh per metro quadrato all’anno: un valore prudenziale e rappresentativo all’interno della fascia G. Su 1.000 metri quadrati complessivi, il consumo termico dell’edificio ammonta a 180.000 kWh all’anno. Convertendo secondo il potere calorifico standard del gas naturale (9,3 kWh per Smc), si ottiene un fabbisogno di circa 19.355 Smc di gas naturale all’anno, pari a poco meno di 1.936 Smc per ciascuna unità abitativa.
Applicando il prezzo medio tutto incluso per un’utenza condominiale a elevato consumo, stimato in 1,05 euro per Smc sulla base dei dati ARERA di maggio 2026 e delle componenti regolate, la bolletta del gas annua dell’intero edificio raggiunge circa 20.323 euro.
A questi si aggiungono le spese per l’energia elettrica: considerando i consumi domestici medi di 2.700 kWh per appartamento più circa 3.000 kWh per le parti comuni (scale, portone, luci di servizio), si arriva a 30.000 kWh annui, per una spesa di circa 8.400 euro al prezzo di 0,28 euro per kWh. Il totale annuo complessivo per gas e luce supera i 28.700 euro, ovvero più di 2.872 euro per appartamento all’anno, circa 239 euro al mese.
Che impatto ha questo edificio sull’ambiente? È una domanda che ci riguarda direttamente perché la Co2 emessa è determinante per il surriscaldamento delle città in estate e per le cosiddette isole di calore. Utilizzando i fattori di emissione pubblicati da ISPRA (1,88 kg di CO₂ per ogni Smc di gas naturale e 0,233 kg di CO₂ per kWh elettrico) il condominio in classe G produce ogni anno circa 43.377 kg di anidride carbonica, equivalenti a 43,4 tonnellate. Per compensare queste emissioni con la sola fotosintesi, considerando che un albero adulto assorbe in media 22 kg di Co2 all’anno (stima FAO), sarebbero necessari quasi 2.000 alberi adulti.
Condominio in CLASSE ENERGETICA G
| INDICATORE | VALORE | NOTE |
| Fabbisogno energetico specifico | 180 kWh/m²/anno | Fonte: ENEA/D.Lgs. 192/2005 |
| Consumo totale edificio (gas) | 180.000 kWh/anno | 1.000 m² × 180 kWh |
| Gas naturale consumato | 19.355 Smc/anno | A 9,3 kWh/Smc |
| Bolletta gas annua (edificio) | 20.323 € | A 1,05 €/Smc tutto incluso |
| Bolletta luce annua (edificio) | 8.400 € | 0,28 €/kWh · 30.000 kWh |
| TOTALE BOLLETTE ANNUE | 28.723 € | 2.872 €/appartamento |
| CO₂ TOTALE | 43.377 kg/anno | 43,4 tonnellate |
| Alberi adulti per compensare | 1.972 alberi | A 22 kg CO₂/albero/anno (FAO) |
I VANTAGGI DI UN EDIFICIO IN CLASSE A: RISPARMIO, COMFORT E AMBIENTE
L’immagine di un edificio in classe energetica A potrebbe sembrare, a molti, una realtà lontana o appannaggio di pochi. Eppure le tecnologie per raggiungerla sono già disponibili sul mercato e vengono installate ogni giorno. Cappotto termico, infissi a triplo vetro, impianto di riscaldamento con pompa di calore ad alta efficienza, ventilazione meccanica controllata e, dove possibile, produzione di energia da fonti rinnovabili: sono questi gli ingredienti che definiscono un edificio in classe A, ovvero un immobile con fabbisogno energetico specifico inferiore a 30 kWh per metro quadrato all’anno ai sensi del dlgs. 192/2005 e successive integrazioni.
Applicando lo stesso modello di calcolo al condominio di 1.000 metri quadrati in classe A, con un fabbisogno assunto pari a 25 kWh per metro quadrato all’anno, il consumo termico complessivo scende a 25.000 kWh annui, pari a circa 2.688 Smc di gas. La bolletta del gas si riduce a circa 2.824 euro all’anno per l’intero edificio, meno di 300 euro per appartamento: sette volte meno rispetto all’edificio in classe G. Sommando la quota luce, invariata nei consumi elettrici non termici, la spesa totale annua dell’edificio si attesta a circa 11.224 euro, con una quota pro-capite di 1.122 euro per appartamento all’anno, meno di 94 euro al mese.
QUANTO SI RISPARMIA?
Il differenziale rispetto all’edificio in classe G è di oltre 17.499 euro di risparmio annuo sull’intero condominio, pari a 1.750 euro per appartamento. In dieci anni, al netto di qualsiasi rivalutazione del costo dell’energia, questa differenza supera i 175.000 euro per il condominio: una cifra che in molti casi supera di molto il costo di una riqualificazione energetica profonda.
Le emissioni di Co2 di questo edificio legate al consumo di gas naturale scendono a circa 5.053 kg all’anno, a cui si sommano i 6.990 kg relativi ai consumi elettrici (invariati tra le due classi), per un totale di circa 12.043 kg di Co2 all’anno, ovvero 12 tonnellate. Per compensarle sarebbero sufficienti 547 alberi adulti, poco più di un quarto di quelli necessari per il condominio in classe G. La riduzione delle emissioni rispetto alla classe G è di oltre 31.000 kg di Co2 all’anno: equivale a piantare quasi 1.425 alberi in più ogni anno, o a togliere dalle strade circa 17 automobili di media cilindrata.
Schema riepilogativo — Condominio in CLASSE ENERGETICA A
| INDICATORE | VALORE | NOTE |
| Fabbisogno energetico specifico | 25 kWh/m²/anno | Fonte: ENEA/D.Lgs. 192/2005 |
| Consumo totale edificio (gas) | 25.000 kWh/anno | 1.000 m² × 25 kWh |
| Gas naturale consumato | 2.688 Smc/anno | A 9,3 kWh/Smc |
| Bolletta gas annua (edificio) | 2.824 € | A 1,05 €/Smc tutto incluso |
| Bolletta luce annua (edificio) | 8.400 € | 0,28 €/kWh · 30.000 kWh |
| TOTALE BOLLETTE ANNUE | 11.224 € | 1.122 €/appartamento |
| CO₂ TOTALE | 12.043 kg/anno | 12,0 tonnellate |
| Alberi adulti per compensare | 547 alberi | A 22 kg CO₂/albero/anno (FAO) |
Portare il proprio appartamento in classe A ha un effetto diretto enorme sui consumi e sull’ambiente che circonda la nostra casa, che è l’ambiente in cui viviamo ogni giorno. In un condominio di dieci appartamenti da 100 metri quadrati passare dalla classe G alla classe A significa risparmiare oltre 17.500 euro all’anno di bollette, ridurre di quasi il 72% le emissioni di Co2 e ridurre da 1.972 a 547 il numero di alberi necessari a compensare l’impatto climatico dell’edificio.
In un contesto in cui i prezzi dell’energia restano strutturalmente elevati e le normative europee sulle “case green” stanno ridisegnando i parametri di valore del patrimonio immobiliare, investire nell’efficienza energetica non è più soltanto una scelta virtuosa. È la scelta più razionale.








