I cancelli sono spesso fonte di rumore nei condomìni causando tensioni che possono essere prevenute con una buona installazione e soprattutto manutenzione. Ecco cosa c’è da sapere
I cancelli automatici sono sistemi elettromeccanici utilizzati per il controllo degli accessi veicolari o pedonali negli edifici residenziali e nei complessi condominiali. Le principali tipologie sono rappresentate da cancelli scorrevoli, da cancelli a battente, da cancelli basculanti e da barriere automatiche.
Dal punto di vista acustico, il rumore è generalmente intermittente e impulsivo, legato ai cicli di apertura e chiusura. Le sorgenti sonore principali sono il motore elettrico, il riduttore meccanico, le ruote e guide di scorrimento, il finecorsa, l’impatto in chiusura. La norma da tenere presente quando si para di rumori in condominio è innanzitutto l’art. 844 del codice civile sulle immissioni.
Il suono generato dai cancelli automatici si può distinguere in:
- Rumore meccanico, che risulta originato dal motore elettrico, dalriduttore e dagli ingranaggi e possiede frequenze comprese tra 125 – 500 Hz e viene percepito come ronzio o vibrazione durante il movimento;
- Rumore da attrito e scorrimento, con origine derivante dallo scorrimento delle ruote su binario e dal contatto tra elementi metallici, caratterizzato da frequenze comprese tra 250 – 1000 Hz e percepito come stridio o scorrimento metallico;
Tale tipo di fastidio è molto frequente nei cancelli scorrevoli;
- Suono impulsivo che deve la sua origine all’urto del cancello in chiusura, al fine corsa o alla battuta meccanica. Possiede le caratteristiche di rumori brevi ma intensi, percepiti come colpi secchi;
- Vibrazioni strutturali generate dal fissaggio del motore alla muratura e dalla vibrazione delle guide caratterizzato da frequenze tra i 63 – 125 Hz e propagazione nelle strutture.
Lo spettro acustico tipico si può sintetizzare mediante la seguente distribuzione indicativa delle frequenze:
| Banda di frequenza | livello relativo | origine |
| 63 Hz | medio | vibrazioni struttura |
| 125 Hz | medio-alto | motore |
| 250 Hz | alto | riduttore |
| 500 Hz | medio | attrito meccanico |
| 1000 Hz | medio-basso | scorrimento |
| 2000 Hz | basso | stridio residuo |
Il picco principale è generalmente tra 125 e 250 Hz.
I livelli sonori tipici sono sintetizzabili nella tabella indicativa che segue:
| Componente | Livello sonoro |
| motore cancello domestico | 45 – 60 dB(A) |
| cancello scorrevole condominiale | 50 – 65 dB(A) |
| impatto in chiusura | fino a 70 dB(A) |
Il disturbo derivante dai cancelli automatici viene percepito in misura maggiore per via della natura impulsiva del suono. Il rumore generato da queste strutture automatici si trasmette per via strutturale, molto frequentemente quando il motore è fissato rigidamente al pilastro, la guida metallica è collegata alla struttura. In tal caso le vibrazioni possono propagarsi nei muri di recinzione, nei pilastri, nei solai adiacenti.
Via aerea, attraverso un suono diffuso nell’ambiente esterno durante il movimento del cancello. Questa rappresenta la modalità principale nei contesti residenziali.
LE CAUSE DEI RUMORI
Le cause principali dei problemi acustici dovuti questo tipo di porte automatiche sono costituite dall’usura delle ruote o delle guide, che provoca attriti e vibrazioni.Dalla mancanza di manutenzione, che determina accumulo di sporco, rugginee detriti nelle rotaie. Urti in chiusura causati dall’assenza di sistemi di rallentamento oammortizzatori.Infine, un motore sovradimensionato che può generare vibrazioni eccessive.
GLI INTERVENTI PER RIDURRE IL RUMORE
Gli interventi di mitigazione da porre in essere riguardano per quanto riguarda i supporti antivibranti l’installazione del motore su basi elastiche o elementi antivibranti. Per ciò che concerne i sistemi di rallentamento l’utilizzo di motori dotati di soft-starto soft-stopche contribuiscono a ridurre gli urti. Per gli ammortizzatori di battuta la riduzione dei colpi in chiusura.Deve essere prevista manutenzione periodica mediante la lubrificazione di ruote, guide,ingranaggi.Una delle soluzioni è spesso la sostituzione dei componenti usurati, quali ruote, guide o riduttori deteriorati che possono amplificare il rumore.
CONSIGLI PER RIDURRE I PROBLEMI
Le buone pratiche progettuali da seguire, al fine di ridurre il suono generato dai cancelli automatici riguardano:
- l’installazione del motore su supporti antivibranti;
- l’utilizzazione di sistemi di rallentamento;
- l’eliminazione di contatti rigidi con la struttura;
- la pulizia e lubrificazione delle guide;
- l’installazione di ammortizzatori di battuta;
- il corretto dimensionamento degli ingressi evitandone il sovradimensionamento;
- la programmazione della manutenzione periodica.
In sintesi, i cancelli automatici producono un rumore caratterizzato da funzionamento intermittente, dacomponente meccanica dominante, dapresenza di rumori impulsivi. Il disturbo percepito dipende principalmente dalla qualità dell’installazione, dalla manutenzione del sistema e dalla presenza di sistemi di rallentamento e smorzamento degli urti.
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