Dall’ascensore bloccato al ramo che cade su un auto, come comportarsi con i guasti di Ferragosto in condominio
Quando il condominio va in vacanza, i problemi non fanno altrettanto. Anzi, proprio nelle settimane centrali di agosto, quando molti appartamenti restano vuoti e numerosi studi di amministrazione chiudono per ferie, possono verificarsi situazioni che richiedono interventi immediati. Una tubazione si rompe, un ascensore bloccato, un cancello automatico che non si apre, un ramo che cede durante un temporale o un principio d’incendio.
La domanda che molti condomini si pongono è sempre la stessa, chi bisogna chiamare se succede a Ferragosto? E chi è responsabile se l’amministratore è assente? La risposta non è sempre intuitiva e dipende dalla natura dell’emergenza, dagli obblighi dell’amministratore e dall’organizzazione predisposta prima della chiusura estiva.
Le ferie dell’amministratore di condominio non sospendono la gestione del condominio. L’amministratore ha certamente diritto alle ferie, come un qualsiasi altro professionista. Tuttavia, il fatto che l’ufficio sia chiuso non significa che il condominio resti privo di assistenza. L’incarico attribuito dall’assemblea comporta infatti il dovere di assicurare la gestione delle situazioni urgenti che riguardano la conservazione delle parti comuni e la sicurezza dell’edificio.
Per questo motivo è considerata buona prassi professionale comunicare in anticipo ai condomini il periodo di chiusura dello studio, i recapiti telefonici per le emergenze, le modalità di richiesta degli interventi urgenti e gli eventuali tecnici reperibili durante il periodo estivo. Una comunicazione chiara evita incomprensioni e consente ai condomini di sapere come comportarsi in caso di necessità.
SE SCOPPIA UNA TUBATURA CONDOMINIALE
È probabilmente una delle emergenze più frequenti. Una perdita proveniente da una colonna montante o da un’altra tubazione comune può provocare infiltrazioni in pochi minuti, danneggiando appartamenti, negozi e parti comuni.
In casi è fondamentale limitare immediatamente la fuoriuscita d’acqua, se possibile, avvisare il tecnico reperibile e informare l’amministratore o il numero di emergenza indicato. Fondamentale ai fini assicurativi è la documentazione fotografica delle cause e dei danni verificatesi.
Esempio pratico
Alle due del mattino di Ferragosto si rompe la colonna dell’acqua adiacente il vano scale. L’acqua invade alcuni appartamenti e alcune parti comuni. Il condomino che si accorge dell’evento contatta immediatamente il numero di emergenza comunicato in precedenza dall’amministratore, che provvede immediatamente ad incaricare l’idraulico reperibile. L’intervento tempestivo evita danni ben più gravi.
ASCENSORE BLOCCATO, CHI BISOGNA CHIAMARE?
La maggior parte degli ascensori è coperta da un contratto di manutenzione con servizio di reperibilità H24. All’interno della cabina è normalmente presente il numero di telefono da contattare in caso di blocco. Se una persona rimane intrappolata occorre, innanzitutto, mantenere la calma. Bisogna utilizzare il dispositivo di allarme presente in cabina e contattare immediatamente la ditta manutentrice. Nei casi di pericolo, chiamare il numero unico di emergenza 112 o i Vigili del Fuoco. Mai tentare di aprire autonomamente la porta dell’ascensore.
Esempio pratico
Una famiglia rientra dalle vacanze la sera di Ferragosto. L’ascensore si blocca tra due piani. Grazie al collegamento con il centro assistenza previsto dal contratto di manutenzione, il tecnico interviene in tempi rapidi, evitando situazioni di pericolo.
TEMPORALI ESTIVI, SE CADE UN ALBERO NEL GIARDINO CONDOMINIALE
Negli ultimi anni i fenomeni metereologici estremi sono diventati sempre più frequenti. Un ramo o un albero che cade può danneggiare automobili, tetti, recinzioni o impianti comuni.
La prima cosa da fare è mettere in sicurezza l’area interessata e impedire l’accesso alle persone. Successivamente occorre documentare i danni e avvisare tempestivamente l’amministratore. Sarà poi necessario verificare se il danno sia coperto dalla polizza globale fabbricati e se vi siano eventuali responsabilità legate alla manutenzione del verde.
Esempio pratico
Durante un forte temporale un pino condominiale cade su tre automobili parcheggiate. Se dagli accertamenti emerge che l’albero era stato regolarmente monitorato e il cedimento è stato causato da un evento atmosferico eccezionale, la copertura assicurativa potrebbe intervenire secondo le condizioni previste dalla polizza. Diversamente, potrebbero emergere profili di responsabilità per omessa manutenzione.
CANCELLO AUTOMATICO BLOCCATO
Un cancello che non si apre può impedire l’accesso ai residenti oppure ostacolare l’ingresso dei mezzi di soccorso. Molti impianti dispongono di sistemi di sblocco manuale. Se il guasto persiste, è opportuno contattare il manutentore incaricato dal condominio.
SE SCOPPIA UN INCENDIO
In presenza anche solo di un principio di incendio è necessario chiamare il 112 ed evacuare le aree interessate. Gli estintori presenti sono da utilizzare solo se le condizioni lo consentono e senza mettere a rischio la propria incolumità. Successivamente bisogna informare l’amministratore. La tempestività della chiamata dei soccorsi è sempre prioritaria a qualsiasi altra comunicazione.
IL CONDOMINO PUÒ CHIAMARE DIRETTAMENTE UN TECNICO?
Si, ma solo quando ricorrono i presupposti dell’urgenza. L’ordinamento riconosce la possibilità di intervenire senza attendere autorizzazioni quando il ritardo potrebbe provocare danni maggiori alle parti comuni o a quelle private.
In questi casi è consigliabile conservare la documentazione fotografica, raccogliere la documentazione dell’intervento, richiedere fatture dettagliate e informare l’amministratore nel più breve tempo possibile.
Cosa dovrebbe fare ogni amministratore prima di andare in ferie. Una buona organizzazione riduce notevolmente i problemi. Prima della chiusura estiva sarebbe opportuno:
- Comunicare il periodo di ferie dello studio;
- Indicare un numero per le emergenze;
- Verificare l’effettiva reperibilità dei manutentori;
- Controllare la copertura assicurativa del fabbricato;
- Verificare il funzionamento degli impianti più delicati;
- Lasciare chiare istruzioni a chi risponde al numero per le emergenze;
- Aggiornare l’elenco dei fornitori disponibili.
Non si tratta soltanto di una questione organizzativa, ma di un elemento che contribuisca a garantire continuità nella gestione del condominio e maggiore tranquillità ai residenti.
Ferragosto rappresenta il periodo dell’anno in cui molti condomìni sono semideserti, ma gli impianti continuano a funzionare, gli eventi atmosferici non si fermano e gli imprevisti possono verificarsi in qualsiasi momento. La differenza tra un semplice inconveniente e un danno di grandi proporzioni dipende spesso dalla rapidità dell’intervento e da una corretta organizzazione preventiva.
Per i condomini è importante conoscere i numeri da contattare e sapere come comportarsi nelle fasi dell’emergenza. Per gli amministratori, invece, predisporre un piano di reperibilità e informare preventivamente i residenti costituisce una scelta di buona amministrazione, capace di ridurre disagi, limitare i danni e rafforzare il rapporto di fiducia con il condominio.
PER APPROFONDIRE
Le 10 verifiche che ogni amministratore dovrebbe fare prima del prossimo temporale








