La “Falcone e Borsellino” è una biblioteca di condominio in un quartiere popolare che per nascere ha dovuto lottare con la microcriminalità locale.
Ci sono molte storie di resilienza nei palazzi italiani. A Milano c’è una biblioteca condominiale che ha sfidato la criminalità e che ha vinto, diventando un punto di riferimento nel quartiere ed entrando a pieno titolo nel circuito delle biblioteche di prossimità del Comune di Milano. È la biblioteca “Falcone e Borsellino” realizzata pochi anni fa all’interno di un condominio popolare dell’Aler in via Belinzaghi 11, a poche decine di metri dalla fermata della metro Maciachini. Storia di un successo all’interno di un caseggiato popolare degli anni ‘20, che vede ogni settimana attività sociali e presentazioni fisse, dove prima c’erano spazi abbandonati.
“Facciamo attività sociali e presentazioni con gli autori ogni settimana”, spiega Luciano Vacca che ne è stato promotore, insieme alla moglie, fin dal primo giorno. Una storia che inizia nel loro appartamento, dove hanno iniziato a tenersi incontri e letture con i condòmini e da cui è partita l’avventura della biblioteca condominiale che ha coinvolto negli anni il Comitato Inquilini. “Ci è voluto un anno per ottenere una legge regionale che consentisse di fare i patti di collaborazione”, racconta Vacca. Grazie al patto Aler ha messo a disposizione i locali dell’ex portiere e ne ha finanziato il recupero, poi gli abitanti hanno fatto il resto. Sono arrivate, sedie, poltrone, scaffali e soprattutto libri da tutto il quartiere. Oltre 1.500 volumi raccolti dagli abitanti che oggi sono disponibili a tutti negli orari di apertura della biblioteca. I libri possono essere presi in prestito e in molti casi consegnati anche a domicilio.
Le presentazioni poi si spostano in primavera all’aperto nel cortile condominiale, progettato nel 1927 all’interno di questo lotto bellissimo da ben 82 unità immobiliari, con letture aperte a tutti. Sulla pagina Facebook della biblioteca vengono segnalati gli appuntamenti che vedono spesso dibattiti con storici, scrittori e artisti, oltre a cene sociali, spettacoli teatrali e lezioni di italiano per gli stranieri. Un piccolo luogo rinato che nei mesi del Covid è stato un punto di riferimento per riaccendere la socialità spenta dalla pandemia.



UN QUARTIERE DIFFICILE
Via Belinzaghi si trova in un’area popolare, non ancora entrata fra le zone lontane dal centro diventate “di moda” grazie all’apertura di locali e alle riqualificazioni che hanno invece coinvolto altri quartieri periferici di Milano, e non solo, che nel giro di pochi anni si sono trasformati, ripuliti e che hanno visto lievitare le quotazioni immobiliari. Niente gentrificazione insomma, almeno per ora.
Il condominio è stato per anni terreno fertile per la microciminalità che ne ha deturpato molti spazi, giardini inclusi. Parte dei condòmini negli anni ha fatto resistenza al tentativo di rigenerare gli spazi e trasformarli in ambienti utili dove chiunque oggi può portare attività sociali. La lotta per l’apertura della biblioteca è stato un braccio di ferro, anche violento, con chi controllava prima quegli spazi e usava il cortile per lo spaccio: aggressioni fisiche e atti vandalici andati avanti per mesi. Ora il roseto condominiale è rinato e davanti al palazzo sono arrivati vasi e piante dall’orto botanico. “Prima comandavano loro, oggi non comandano più e se ne sono fatta una ragione”, ci racconta Vacca che insieme agli altri condòmini ha risistemato anche i giardini condominiali, nonostante il loro lavoro venisse puntualmente deturpato.


UNO SPAZIO PER I RAGAZZI
Oggi la Falcone e Borsellino è uno spazio frequentato da ragazzi, in buona parte figli di stranieri, che vanno a leggere e ad ascoltare letture. La biblioteca ha infatti molti libri in lingue straniere, francese e arabo fra le altre, con cui vengono fatte letture per i ragazzi. Lo spazio è aperto a tutti e merita una visita, soprattutto in occasione delle presentazioni in cortile. Un modo per scoprire una città ancora autentica, dove la presentazione di un libro conta come la prima in un teatro del centro e dove ogni lettura in pubblico è un piccolo inno di riappropriazione da parte dei cittadini degli spazi che abitano.
La biblioteca è aperta il mercoledì dalle 17.30 alle 19.30 e il venerdì dalle 16.30 alle 18.30. GUARDA SULLA MAPPA
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