La legge di Bilancio 2025 ha rimodulato aliquote e termini di fruizione delle detrazioni edilizie. Vediamo nel dettaglio le specifiche per la precompilata 2026
Il 10 febbraio 2026 l’Agenzia delle entrate ha reso disponibili le nuove specifiche tecniche per la trasmissione all’anagrafe tributaria, da parte degli amministratori di condominio, dei dati relativi agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e di riqualificazione energetica eseguiti sulle parti comuni di edifici residenziali. Un aggiornamento essenziale per le comunicazioni nella precompilata 2026 all’Agenzia delle Entrate.
L’aggiornamento recepisce le modifiche normative introdotte dalla legge di Bilancio 2025 e confermate dalla successiva legge di Bilancio 2026, con impatto diretto sulla dichiarazione precompilata 2026 (periodo d’imposta 2025).
La scadenza per l’invio resta fissata al 16 marzo 2026.
IL PROVVEDIMENTO DEL 10 FEBBRAIO 2026: COSA CAMBIA
L’adeguamento delle specifiche tecniche è stato disposto con provvedimento del 10 febbraio 2026, firmato dal direttore dell’Agenzia, Vincenzo Carbone. Le nuove specifiche sostituiscono integralmente la precedente versione, sono allineate alle modifiche introdotte dalla legge n. 207/2024, recepiscono le conferme previste dalla legge n. 199/2025 e introducono, in via sperimentale, un nuovo dato comunicabile: il requisito dell’abitazione principale dell’unità immobiliare.
L’obiettivo dichiarato è rendere sempre più completa la compilazione automatica della dichiarazione dei redditi.
LE NUOVE PERCENTUALI DI DETRAZIONE 2025–2026
La legge di Bilancio 2025 ha rimodulato aliquote e termini di fruizione delle detrazioni edilizie, con un impianto uniforme per la generalità degli interventi agevolati.
Regola generale (2025–2026)
Per le spese sostenute nel 2025 e 2026 relative a recupero del patrimonio edilizio, alla riqualificazione energetica e agli interventi sulle parti comuni condominiali la detrazione è fissata al 36% delle spese sostenute (30% per le spese sostenute nel 2027).
Aliquota maggiorata per abitazione principale. La detrazione sale al: 50% (36% nel 2027)
Quando gli interventi sono realizzati da titolari di diritto di proprietà, oppure titolari di diritto reale di godimento, su unità immobiliari adibite ad abitazione principale.
Si tratta di un elemento centrale, perché incide direttamente sulla percentuale di beneficio fiscale spettante al singolo condomino. Il nuovo tracciato: abitazione principale indicabile su base volontaria, ma non obbligatoria.
La vera novità operativa riguarda il tracciato telematico. Infatti, gli amministratori possono ora indicare, in via sperimentale e facoltativa, l’informazione relativa al requisito dell’abitazione principale dell’unità immobiliare.
Condizione essenziale è che l’informazione può essere trasmessa solo se il condomino l’ha comunicata all’amministratore entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento della spesa.
Per il primo anno di applicazione (periodo d’imposta 2025), la trasmissione di questo dato resta comunque facoltativa.
Esempio pratico
Un condominio effettua nel 2025 lavori di riqualificazione energetica sulle parti comuni. Spesa imputata al condomino Rossi: 10.000 euro. L’unità immobiliare è abitazione principale. Rossi comunica formalmente tale requisito all’amministratore entro il 31 dicembre 2025. Se l’amministratore inserisce il dato nel nuovo tracciato la detrazione spettante nella precompilata sarà del 50% (5.000 euro).
Se il dato non viene comunicato o non viene trasmesso la detrazione resterà nella precompilata al 36% (3.600 euro), salvo successivi correttivi in dichiarazione. È evidente che il coordinamento tra amministratore e condomini diventa strategico per quanto riguarda i lavori nelle parti comuni.
Le nuove specifiche tecniche recepiscono inoltre due la rimozione del “bonus verde”. La detrazione non è stata prorogata e pertanto non è più contemplata nel tracciato.
IMPLICAZIONI OPERATIVE PER GLI AMMINISTRATORI
Questa modifica comporta alcune riflessioni operative:
- Necessità di raccogliere tempestivamente dai condomini l’informazione sull’abitazione principale e di aggiornare l’anagrafica condominiale.
- Valutazione sull’opportunità di utilizzare già nel primo anno la trasmissione sperimentale.
- Aggiornamento dei software gestionali per il nuovo tracciato.
- Attenzione ai termini (31 dicembre per la comunicazione del condomino; 16 marzo per l’invio telematico).
L’inserimento facoltativo del dato non esime dall’esigenza di una gestione documentale ordinata e tracciabile. L’aggiornamento delle specifiche tecniche rappresenta un passaggio coerente con la rimodulazione delle detrazioni edilizie introdotta dalla Legge di Bilancio 2025 e confermata per il 2026.
La possibilità – seppur facoltativa – di indicare il requisito dell’abitazione principale segna un’evoluzione verso una precompilata più aderente alla situazione reale del contribuente.
Per gli amministratori di condominio si apre una nuova fase organizzativa: non si tratta solo di trasmettere dati, ma di strutturare una raccolta preventiva e documentata delle informazioni fiscali rilevanti, con un dialogo chiaro e tempestivo con i condomini.
Un passaggio tecnico, sì. Ma con ricadute concrete sulla detrazione effettivamente spettante ai singoli contribuenti.










