La messa a terra è obbligatoria negli edifici condominiali e prevede l’obbligo di verifiche periodiche sulla sicurezza. Ecco cosa c’è da sapere
La sicurezza degli edifici passa anche — e soprattutto — dalla corretta gestione degli impianti elettrici. Tra questi, l’impianto di messa a terra rappresenta uno degli elementi più rilevanti e, al tempo stesso, meno conosciuti da amministratori e condomini. Comprendere se sia obbligatorio, quando vada verificato e quali siano le responsabilità connesse è fondamentale per una gestione consapevole e conforme alla normativa vigente.
Messa a Terra, cos’è, qual è la normativa di sicurezza
L’impianto di messa a terra è un sistema di protezione progettato per disperdere nel terreno eventuali correnti elettriche anomale. In presenza di guasti o dispersioni, consente di evitare che le parti metalliche degli impianti diventino pericolose per le persone.
Dal punto di vista pratico, riguarda tutti gli elementi comuni dell’edificio come gli impianti elettrici condominiali, gli ascensori, i cancelli automatici, i locali tecnici. La sua funzione è essenziale per prevenire folgorazioni, incendi, danneggiamenti agli impianti. Possiamo senz’altro dire che la messa a terra è uno dei pilastri della sicurezza elettrica negli edifici. La messa a terra è obbligatoria?
La risposta è certamente sì, l’impianto di messa a terra è obbligatorio. Il riferimento principale è il decreto ministeriale 37/2008, che stabilisce che tutti gli impianti elettrici devono essere realizzati a regola d’arte secondo le norme tecniche vigenti.
A questo si affiancano:
1- il Dpr 462/2001, che ne disciplina i controlli e le verifiche periodiche degli impianti di messa a terra, le scariche atmosferiche e gli impianti elettrici pericolosi nei luoghi di lavoro;
2- le norme CEI 64-8, che rappresentano il riferimento tecnico per la realizzazione, la progettazione e la verifica degli impianti elettrici a bassa tensione.
Da tutto ciò ne deriva che gli edifici nuovi devono essere dotati di impianto di messa a terra e che gli edifici esistenti devono essere adeguati, se non conformi.
OBBLIGO DI IMPIANTO E OBBLIGO DI VERIFICA: UNA DISTINZIONE FONDAMENTALE
Uno degli aspetti più fraintesi riguarda la differenza tra l’obbligo dell’impianto che vede essere sempre presente, senza eccezioni e gli obblighi di verifica periodica che scattano solo in determinate condizioni.
In particolare, il Dpr 462/2001 prevede verifiche obbligatorie quando il condominio assume il ruolo di datore di lavoro, ad esempio in presenza di figure come il portiere, gli addetti alla manutenzione o personale di pulizia dipendente. In assenza di lavoratori, la verifica non è sempre formalmente obbligatoria, ma resta fortemente consigliata.
PERIODICITÀ DELLE VERIFICHE
Quando previste, le verifiche devono essere effettuate con cadenze precise, ogni 5 anni nei condomini ordinari e ogni 2 anni in ambienti a maggior rischio (autorimesse soggette a CPI, locali tecnici, contesti con rischio incendio). Le verifiche devono essere eseguite da organismi abilitati e comprendono un controllo documentale, una verifica visiva dell’impianto e misurazioni strumentali
IL RUOLO E LE RESPONSABILITÀ DELL’AMMINISTRATORE
L’amministratore riveste un ruolo centrale nella gestione della sicurezza elettrica. Tra i suoi obblighi rientrano quello di verificare la conformità degli impianti comuni, di programmare manutenzioni e controlli e di informare l’assemblea in caso di criticità. In caso di incidente, la responsabilità può essere rilevante.
La giurisprudenza tende a riconoscere una responsabilità per omessa vigilanza, soprattutto quando l’amministratore non ha adottato misure preventive adeguate. L’impianto di messa a terra rientra tra le parti comuni dell’edificio. Pertanto, le spese per la realizzazione, l’adeguamento e la verifica sono ripartite tra i condomini in base ai millesimi di proprietà, ai sensi dell’art. 1123 c.c.
La mancata conformità può comportare conseguenze rilevanti quali sanzioni amministrative (soprattutto in presenza di lavoratori), responsabilità civile per danni, responsabilità penale nei casi più gravi e problemi con le coperture assicurative
La messa a terra non è un’opzione, ma un requisito essenziale per la sicurezza degli edifici. Per l’amministratore di condominio, rappresenta un ambito in cui si intrecciano obblighi normativi, responsabilità giuridiche e doveri di tutela verso i condomini
Agire in modo preventivo, programmando verifiche e adeguamenti, significa non solo rispettare la legge, ma soprattutto garantire un ambiente sicuro e affidabile per tutti gli occupanti dello stabile.
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