Diverse segnalazioni arrivate da Milano per multe agli amministratori per mancate iscrizioni degli impianti al Curit
Pioggia di multe a Milano. La temperatura nel capoluogo lombardo si alza, e non parliamo solo della colonnina di mercurio. Molti amministratori di condominio hanno segnalato di essere stati raggiunti nelle ultime settimane da multe di 205,71 euro rilasciate dalla Polizia Locale di Milano per “mancata comunicazione o nomina Amministratore / Terzo Responsabile”. Si tratta cioè di una sanzione irrogata per mancata o errata compilazione dell’allegato 8 della DDOU n. 11237 del 28 luglio 2022.
Sono diversi gli amministratori che, per imperizia, hanno dimenticato di normarsi rispetto al decreto di attuazione della Dgr 3502/20 e successivi: la mancata iscrizione di un impianto termico al Curit (il Catasto Unico Regionale degli Impianti Termici della Lombardia) è sanzionata, e le multe colpiscono diverse figure a seconda della violazione.
La normativa regionale, non solo lombarda come nel caso in esame ma delle singole Regioni, prevede controlli e ispezioni da parte degli enti competenti (province e Comuni) che, in caso di inadempimento, applicano sanzioni pecuniarie. Ecco i dettagli delle principali sanzioni previste.
Impianti termini non a norma; quali le multe per gli amministratori?
La mancata applicazione, la mancata registrazione a Curit della Targa Impianto e/o la ritargatura non autorizzata espongono il responsabile alla sanzione amministrativa. In questo caso l’omissione dei requisiti di installazione, accatastamento o conformità può comportare sanzioni molto pesanti che variano, a seconda della gravità, da 1.000 a 10.000 euro e vedono chiamati sia l’amministratore di condominio che il manutentore e terzo responsabile dell’impianto termico.
Qualora l’impianto non venga iscritto e, di conseguenza, non vengano trasmessi i rapporti di controllo tecnico nei tempi previsti, il responsabile dell’impianto (proprietario, inquilino o terzo responsabile) rischia multe da 500 a 3.000 euro. Si tratta di quelli che, una volta, erano i cosiddetti “vecchi allegati”, ormai superati dal nuovo portale Curit.
D’altro canto, il ruolo del manutentore diviene sempre di più centrale per il monitoraggio costante degli impianti termici: i manutentori hanno l’obbligo di inserire a sistema i rapporti di controllo entro tempistiche stringenti.
Di recente la regione Lombardia ha rivisto queste sanzioni per i ritardi lievi. Se l’inserimento avviene in ritardo, la sanzione base si abbassa dai 100 a solo 20 euro ma viene maggiorata del 50% se si superano i 30 giorni di ritardo e del 100% oltre i 90 giorni, così da punire maggiormente i ritardatari cronici.
Anche gli amministratori di condominio sono soggetti a sanzioni specifiche se non comunicano a Curit, o lo fanno in ritardo, la titolarità dei contratti in essere o revocati per gli impianti centralizzati. È questo il caso dei colleghi sanzionati: perso l’impianto per un cambio di amministratore non hanno vigilato che il subentrante avesse a propria volta aggiornato il registro poiché, sempre più frequentemente, fra le mille incombenze del dedalo dei passaggi di consegne è necessario destreggiarsi fra documentazione fiscale, contabile, registri vari, documenti strutturali, etc.
L’opportunità per chi esercitanla professione in città è quella di sfruttare il periodo di caldo intenso mentre la pianura di svuota in favore delle mete vacanziere per fare un po’ di ordine nei documenti di ufficio e verificare quali siano gli impianti termici centralizzati per i quali è necessario espletare l’adempimento sul portale. Un’operazione che può prevenire grossi problemi nei mesi invernali quando si è sommersi da pratiche quotidiane.
Contattato il manutentore, sarà il tecnico a effettuare un controllo estivo, a generare e applicare la targa impianto fisica sulla caldaia/pompa di calore e a inserire tutti i dati nel portale Curit, rilasciando la ricevuta di avvenuto accatastamento, spesso occupandosi anche degli adempimenti a carico dell’amministratore per il quale esistono anche aziende specializzate.
LEGGI ANCHE
L’amministratore che non comunica i dati dei morosi al creditore multato dal tribunale








