Oltre 100 esperti del settore finanziario si sono riuniti a Bruxelles per individuare a individuare soluzioni contro l’emergenza abitativa
L’emergenza abitativa è, secondo le stime della Commissione europea, una preoccupazione urgente per il 40% degli europei. Per far fronte alle pressioni demografiche, l’Europa necessita di investire ogni anno circa 150 miliardi di euro in più nel settore abitativo. Tali investimenti possono sostenere la creazione di nuovi alloggi attraverso nuove costruzioni, ristrutturazioni e la riqualificazione di edifici esistenti. Non a caso l’Ue discute da oltre un anno un piano sull’”Affordable Housing” che nel corso del 2027 potrebbe vedere la nascita di un nuovo regolamento le cui premesse sono però state duramente contestate da diversi Governi, in primis quello italiano. Parallelamente alla discussione in Parlamento a Bruxelles è stato costituito nei mesi scorsi un “gruppo dei 100” composto da cento esperti provenienti sia dalle istituzioni pubbliche che da settore privato che lavorerà a trovare soluzioni per diminuire il gap tra risorse disponibili e quelle necessarie nei prossimi anni. In questo senso migliorare l’efficienza energetica può contribuire ad affrontare l’emergenza abitativa e la crisi dell’accessibilità economica, riducendo le bollette energetiche e alleggerendo il peso sui bilanci familiari.
La prima riunione del gruppo di lavoro si è tenuta a Bruxelles il 20 ottobre per individuare modalità volte a mobilitare investimenti pubblici e privati nel settore abitativo. La sessione plenaria ha dato ufficialmente il via al “Gruppo di lavoro congiunto sul finanziamento di alloggi sostenibili e accessibili”, un nuovo forum che riunisce esperti provenienti da autorità pubbliche, dal settore finanziario e dal mondo degli investimenti, con l’obiettivo di portare avanti il confronto e definire strumenti e soluzioni pratiche.
Alla plenaria inaugurale hanno partecipato rappresentanti della Banca europea per gli investimenti (BEI) e della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo (BERS) – entrambe impegnate a consolidare e incrementare ulteriormente i finanziamenti destinati ad alloggi accessibili e sostenibili. Erano presenti anche banche di promozione nazionali e regionali, che si sono impegnate a destinare complessivamente 375 miliardi di euro a investimenti in alloggi sociali, accessibili e sostenibili entro il 2029. Non si tratta però di investimenti diretti, come nel caso del PNRR, ma di garanzie finanziarie a fronte di investimenti in buona parte ancora da individuare.
Hanno preso parte all’incontro anche “Efficient Buildings Europe” – che rappresenta le aziende leader nelle soluzioni per l’efficienza energetica – e “Housing Europe”, che dà voce al settore dell’edilizia residenziale pubblica, cooperativa e sociale. Tra gli altri partecipanti figuravano consulenti finanziari e del settore abitativo, società di consulenza, organismi di ricerca, rappresentanti dell’industria e ONG ambientaliste.
Gli interventi hanno evidenziato la necessità di una più stretta collaborazione tra i settori del finanziamento, dell’edilizia abitativa e dell’efficienza energetica, al fine di mobilitare investimenti e sviluppare soluzioni pratiche che consentano ai progetti di edilizia abitativa sostenibile e accessibile di ottenere i fondi necessari.
Gli esperti hanno concordato di collaborare alla definizione di modelli di finanziamento che combinino sovvenzioni, garanzie, capitale di rischio e capitale a lungo termine (“patient capital”). L’obiettivo è individuare soluzioni per aggregare progetti di piccole dimensioni e convogliare risorse finanziarie verso cooperative abitative, “community land trust” (fondi comunitari per la gestione del territorio), nonché verso alloggi destinati a studenti, anziani e lavoratori che svolgono servizi essenziali. Si lavorerà inoltre su come soddisfare il fabbisogno finanziario legato all’innovazione nel settore delle costruzioni, ad esempio attraverso l’edilizia modulare e la prefabbricazione fuori cantiere (“off-site construction”). Infine, si è discusso della semplificazione e dell’accelerazione dei processi di finanziamento, anche attraverso la loro digitalizzazione.
Nei prossimi 18 mesi, il Gruppo riunirà esperti all’interno di sottogruppi tematici e sessioni plenarie. L’obiettivo è sviluppare strumenti e soluzioni pratiche – come modelli di riferimento, kit di strumenti finanziari, schemi tipo e quadri operativi – per aiutare i progetti di edilizia abitativa ad accedere ai finanziamenti di cui necessitano.
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