Uno studio di Immobiliare.it esamina il mercato immobiliare delle città italiane e le possibilità dei single che cercano casa. Catania la città più accessibile
Quali sono le città italiane in cui un single può più facilmente comprare casa? A guardare la classifica stilata da Immobiliare.it Insights, società di analisi di mercato dell’omonimo portale, è la Sicilia a guidare la classifica con ben due città sul podio. È in particolare Catania la città che nel 2026 si posiziona in testa all’affordability index, un indice che rileva sulla base di più parametri quali città hanno un mercato più “alla portata” di chi compra casa da solo senza condividere quindi l’investimento con un partner.
Tra le diverse tipologie di abitazioni presenti sul mercato, il monolocale è senza dubbio la soluzione più accessibile per un single. Secondo quanto rilevato dallo studio, in Italia l’affordability di tali appartamenti, per chi desidera comprare, si attesta al 55%, ma il quadro varia sensibilmente da città a città.
Le città
Catania guida la classifica con una percentuale pari all’86%, seguita da Brescia e Palermo, rispettivamente all’83% e 81%. Appena fuori dal podio si colloca Monza (76%), davanti a tre capoluoghi di regione, Napoli, Torino e Genova, che mostrano valori ravvicinati, compresi tra il 71% e il 73%. Tra i centri analizzati, si posizionano al di sopra della media italiana anche Bari (68%), Bergamo (67%), Padova (66%) e Trieste (59%).
In sette città, invece, l’affordability scende sotto il dato medio nazionale. Como e Roma registrano percentuali simili, rispettivamente 47% e 45%. Segue Milano, che sorprendentemente non è tra le città meno accessibili per i monolocali in vendita, con un valore pari al 33%. Le due big venete, Venezia e Verona, presentano dati quasi sovrapponibili – 26% la prima e 27% la seconda – mentre a chiudere la classifica troviamo Bologna (19%) e Firenze (10%).
Bilocali: l’accessibilità si riduce
L’affordability diminuisce considerando gli immobili con due locali, caratterizzati da prezzi più elevati e, di conseguenza, da un impatto maggiore su chi dispone di un solo reddito. In media, nel Paese, i single possono permettersi di acquistare poco meno della metà dei bilocali in offerta, il 46%.
Agli estremi opposti della classifica si collocano, ancora una volta, Catania, al primo posto, e Firenze, all’ultimo. Nella città siciliana l’83% dei bilocali è accessibile a un single, mentre nel capoluogo toscano – dove i prezzi delle abitazioni in vendita si sono alzati notevolmente negli ultimi anni – la quota si riduce ad appena il 3%.
In questo caso, le città che superano la media nazionale sono poche: oltre a Catania, figurano Torino (77%), Genova (75%), Palermo (73%), Monza (49%) e Brescia (48%). Como, Padova, Napoli, Trieste, Bergamo e Bari presentano tutte valori di affordability per gli appartamenti con due stanze tra il 35% e il 43%, mentre a Venezia, Roma e Verona i valori scendono rispettivamente al 22%, 20% e 19%.
In coda alla classifica, al terzultimo e al penultimo posto immediatamente prima di Firenze, si piazzano Milano e Bologna, dove chi desidera vivere da solo può accedere rispettivamente solo all’8% e al 6% dei bilocali in offerta su Immobiliare.it.
«Nel mercato immobiliare italiano il tema centrale è sempre più quello dell’accessibilità», osserva Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it. «L’aumento dei prezzi, di per sé, non rappresenta un’anomalia e in Italia è stato peraltro più contenuto rispetto ad altri Paesi avanzati. Il vero nodo strutturale è la stagnazione delle retribuzioni, che rende l’affordability il fattore decisivo».
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