Indagine di Immobiliare .it sui prezzi negli ultimi 12 mesi: con le Olimpiadi prezzi delle case alle stelle, a Milano 31 euro al mq per l’affitto
Che effetto hanno le Olimpiadi sul mercato immobiliare delle zone interessate, Milano e Cortina in primis? Un effetto c’è, eccome. Lo rileva un’analisi dell’andamento dei prezzi, sia delle compravendite che delle locazioni, effettuata da Immobiliare.it Insights che ha confrontato i valori rispetto a quelli di dodici mesi fa.
La località più costosa è, per distacco, Cortina d’Ampezzo, tradizionale meta del lusso italiano d’alta quota: comprare casa qui richiede in media oltre 12.800 €/mq, mentre per affittare si sfiorano i 30 €/mq. Bormio si avvicina a Cortina sul fronte delle locazioni (29 €/mq), ma presenta valori molto più contenuti per l’acquisto (5.702 €/mq). A Verona, invece, che sarà parte dell’evento ospitando la cerimonia di chiusura, i prezzi risultano decisamente più accessibili: 2.744 €/mq per chi sceglie di comprare e 12,2 €/mq per chi affitta.
Per i centri più piccoli, caratterizzati da un’offerta immobiliare più ridotta, l’analisi è stata estesa alle relative province. Per Livigno è stata considerata la provincia di Sondrio, dove comprare casa costa in media 1.878 €/mq e affittarla 11,6 €/mq. I comuni di Predazzo e Tesero, interessati dalle gare di salto con gli sci, combinata nordica e sci di fondo, fanno parte invece della provincia di Trento, che presenta valori pari a 2.771 €/mq per la vendita e a 11,9 €/mq per la locazione. Infine, per Anterselva, che ospiterà le gare di Biathlon, sono stati rilevati i prezzi della provincia di Bolzano, dove servono 4.680 €/mq per l’acquisto e 15 €/mq per l’affitto.
I prezzi nei quartieri di Milano e nell’hinterland
Insieme a Cortina, l’altra parte della grande rassegna sportiva invernale interesserà Milano. In città, l’area del Duomo rappresenta il cuore pulsante della manifestazione, nonché il mercato immobiliare più caro: poco più di 11.000 €/mq per comprare – secondo valore più alto, alle spalle di Cortina, tra tutte le località considerate – e quasi 31 €/mq per affittare, il prezzo più alto sul fronte locativo.
Nel comparto della vendita, sul secondo gradino del podio tra le aree milanesi monitorate si posiziona Corvetto-Rogoredo (circa 4.400 €/mq), davanti a San Siro (4.120 €/mq). Seguono Forlanini (3.847 €/mq) e Santa Giulia (3.371 €/mq). Passando all’affitto, Corvetto-Rogoredo conferma il secondo posto (18,9 €/mq), precedendo ancora una volta San Siro (18 €/mq). Si invertono invece le posizioni di Santa Giulia e Forlanini, dove affittare casa costa rispettivamente 17,2 e 16,5 €/mq.
Venendo ai comuni dell’hinterland milanese che ospiteranno alcune gare dell’evento, comprare e affittare casa costa rispettivamente 3.798 €/mq e 16,8 €/mq ad Assago, mentre Rho risulta più economica in entrambi i casi, con 2,383 €/mq per l’acquisto e 12,8 €/mq per la locazione.
Le variazioni rispetto a 12 mesi fa
Confrontando i prezzi attuali degli immobili in offerta su Immobiliare.it con quelli di 12 mesi fa si notano quasi ovunque incrementi significativi. Tra i comuni spicca la crescita di Bormio, +8,6% per la vendita e addirittura +51,4% per la locazione. Rialzi intorno all’8% per le case proposte in acquisto anche a Cortina e Verona, mentre valori pressoché stabili si registrano ad Assago (+0,6%). Proprio Assago è però il secondo comune, dietro a Bormio, per incremento dei canoni di locazione (+6,3%), seguito da Rho (+6%). Tra le province esaminate, Sondrio emerge in entrambi i settori per i maggiori aumenti, con un incremento dell’8,6% nelle vendite e dell’11,3% nelle locazioni in 12 mesi.
Spostando infine l’attenzione sui quartieri di Milano, nelle vendite si evidenziano crescite diffuse: la variazione più significativa riguarda l’area di Santa Giulia (+7%), mentre la più contenuta è in zona San Siro (+1,6%). Più stabili i canoni di affitto, con Santa Giulia ancora in testa a livello di rialzi (+3,9%), mentre Centro e Forlanini risultano pressoché invariati nel confronto con 12 mesi fa.
«Eventi di questa portata tendono a lasciare tracce che vanno oltre le settimane della manifestazione, soprattutto in termini di percezione e attrattività dei territori coinvolti – commenta Paolo Giabardo, Direttore Generale di Immobiliare.it. – Nel mercato immobiliare questo si traduce in dinamiche complesse, dove l’interesse generato dall’evento si intreccia con fattori economici e urbanistici preesistenti. I numeri vanno quindi osservati con attenzione, distinguendo tra effetti di breve periodo e trend più strutturali».
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