Nel 2026 proseguirà la crescita del mercato immobiliare con una media nazionale del +3,1%. Prezzi medi delle case sfiorano i 5.700 euro a metro quadro a Milano
Il 2026 si apre con un messaggio chiaro per il settore immobiliare italiano: la crescita del mercato delle case non è più un’ipotesi, ma un dato consolidato. Le previsioni pubblicate da Immobiliare.it a fine dicembre 2025 indicano infatti un aumento medio dei prezzi di vendita su base nazionale pari al +3,1%, sostenuto da una domanda solida e da condizioni creditizie favorevoli.
Un dato che merita attenzione non solo da parte di investitori e operatori del settore, ma anche di proprietari di immobili, amministratori di condominio e professionisti che quotidianamente gestiscono patrimoni immobiliari e dinamiche abitative. Il mercato, nel suo complesso, mostra segnali di continuità e rafforzamento, pur evidenziando differenze significative tra territori e città.
L’incremento medio nazionale del +3,1% rappresenta la cornice entro cui si muovono mercati locali molto diversi tra loro. Le grandi città continuano a svolgere un ruolo centrale, ma accanto ai tradizionali poli immobiliari emergono realtà urbane caratterizzate da aumenti percentuali particolarmente significativi. Il 2026 si configura quindi come un anno in cui la geografia immobiliare italiana mostra più protagonisti, ciascuno con dinamiche specifiche e ben riconoscibili.
MILANO ANCORA LA PIÙ CARA D’ITALIA
Milano si conferma, anche nel 2026, la città con i valori immobiliari più elevati del Paese. I prezzi medi di vendita delle case sono previsti in crescita del +2%, avvicinandosi a una media 5.697 euro al metro quadro.
Accanto a una crescita complessiva moderata, emergono tuttavia quartieri con dinamiche particolarmente accentuate. È il caso di Precotto–Turro, che registra un incremento previsto del +8,7%, e di Viale Certosa–Cascina Merlata, con un aumento del +8,3%.
Ma anche quartieri come Bicocca–Niguarda risultano tra i quartieri milanesi con incremento percentuale significativo nei prezzi di vendita 2026, confermando la dinamica di crescita diffusa oltre i quartieri citati inizialmente
ROMA: STABILITÀ E CONTINUITÀ NEI VALORI IMMOBILIARI
La Capitale presenta per il 2026 un andamento più contenuto ma improntato alla continuità. La crescita media prevista è pari al +1,1%, con un prezzo di riferimento che si attesta intorno ai 3.691 euro al metro quadro. All’interno di questo quadro, alcune zone mostrano una maggiore vivacità. In particolare:
Testaccio–Trastevere, con un incremento del +6,1% e Prati–Borgo–Mazzini–Delle Vittorie, che segna un +4,9%.
Nell’analisi sui quartieri di Roma emerge Magliana–Trullo–Parco de’ Medici come area con aumenti di prezzo rilevanti (per le locazioni si parla di +7,2%, ma per le vendite i quartieri centrali mostrano incrementi positivi diffusi).
FIRENZE: LA CRESCITA PIÙ MARCATA TRA LE GRANDI CITTÀ
Tra le principali metropoli italiane, Firenze emerge come la città con il balzo più rilevante dei prezzi immobiliari per le case. Le previsioni di Immobiliare.it indicano un aumento del +6,8%, che porterà i valori oltre i 5.000 euro al metro quadro. Si tratta di un dato che colloca Firenze al vertice della crescita percentuale tra le grandi città, evidenziando un’accelerazione dei valori più marcata rispetto a Milano e Roma.
Un’abitazione in area urbana fiorentina, già caratterizzata da quotazioni elevate, vede nel 2026 un incremento che incide in modo significativo sulle stime di mercato e sulle valutazioni patrimoniali degli immobili condominiali.
Le città più dinamiche per incremento percentuale
Accanto alle grandi metropoli, il 2026 mette in evidenza altre città particolarmente dinamiche, che si distinguono per gli aumenti percentuali dei valori immobiliari: Catania: +6,6%; Verona: +6,4%; Bologna: +6,0%; Palermo: + 5,2%; Venezia: + 5,1%; Genova: +1,4%; Torino: +1,0%
Questi dati mostrano come la crescita del mercato immobiliare non sia concentrata esclusivamente nei centri tradizionalmente più costosi, ma coinvolga anche città caratterizzate da una forte vivacità percentuale.
Il 2026 come anno di consolidamento del mercato immobiliare
Nel suo complesso, il quadro che emerge per il 2026 è quello di un mercato immobiliare in crescita consolidata, con un aumento medio nazionale del +3,1%, con differenze territoriali ben definite e città protagoniste sia per valori assoluti sia per dinamiche di crescita. Un contesto che offre riferimenti chiari e misurabili per chi opera nel settore immobiliare e condominiale, chiamato a interpretare un mercato sempre più articolato e differenziato, ma accomunato da una traiettoria di crescita ormai evidente.
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Di Maurizio di Francesco, investitore immobiliare



