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Home Bonus e Fisco

Figli, bonus, detrazioni 2026, come cambia la compilazione del 730

Maggio 15, 2026
in Bonus e Fisco
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730 tasse

Pretty frowning girl counting budget. Displeased young woman drinking coffee and making calculations. Finances concept

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Dichiarazione dei redditi e 730 cambiano con importanti novità rispetto al passato su detrazioni, figli conviventi e molto altro

Per molti italiani la dichiarazione dei redditi è sempre stata vista come un semplice appuntamento annuale: si consegnano documenti, spese mediche, CU, magari qualche ricevuta di ristrutturazione, e si aspetta il risultato finale, sperando in un rimborso. Con il modello 730/2026, però, la situazione cambia parecchio.

Le novità introdotte dalla normativa fiscale per i redditi del 2025 non riguardano soltanto tecnicismi da addetti ai lavori, ma incidono concretamente sulla vita quotidiana di lavoratori dipendenti, pensionati e famiglie. Cambiano infatti le regole dell’IRPEF, si modificano le detrazioni per i figli, vengono ridotti alcuni bonus e si rafforzano i controlli automatici dell’Agenzia delle Entrate.

La sensazione generale è che il sistema fiscale stia diventando sempre più automatico e digitale, ma allo stesso tempo anche più rigido e meno “generoso” rispetto al passato.

GLI SCAGLIONI IRPEF

Uno dei cambiamenti più importanti riguarda sicuramente l’IRPEF, cioè l’imposta che ogni lavoratore o pensionato paga sul proprio reddito. Negli ultimi anni si era già parlato della riduzione degli scaglioni, ma ora la modifica diventa definitiva. In pratica, il sistema passa stabilmente da quattro a tre aliquote. Tradotto in termini semplici, molte persone con redditi medio-bassi o medi potrebbero pagare leggermente meno tasse rispetto agli anni precedenti. Chi guadagna tra i 28.000 e i 50.000 euro annui è tra le categorie che potrebbero vedere i benefici più evidenti, soprattutto nei conguagli in busta paga o direttamente nel rimborso del 730.

Questo però non significa automaticamente ricevere soldi indietro. Molto dipenderà dalla situazione personale di ciascuno. Ad esempio, chi durante il 2025 ha cambiato lavoro, ha avuto più Certificazioni Uniche, ha percepito NASpI oppure ha ricevuto bonus in busta paga potrebbe trovarsi con conteggi differenti rispetto alle aspettative.

Anche il cosiddetto “bonus 100 euro” resta al centro dell’attenzione. Molti lavoratori continueranno a riceverlo, ma il modello 730 servirà comunque a verificare se è stato percepito correttamente oppure no. In alcuni casi potrebbero esserci somme da restituire, soprattutto se il reddito finale supera determinati limiti.

DETRAZIONI SUI FIGLI

Un altro tema che toccherà tantissime famiglie riguarda i figli fiscalmente a carico. Qui la modifica è molto più importante di quanto sembri. Con l’arrivo dell’Assegno Unico, infatti, il sistema delle vecchie detrazioni per i figli è stato quasi completamente rivoluzionato. Molti genitori si stanno accorgendo solo ora che avere un figlio convivente non significa più automaticamente ottenere benefici fiscali nel 730.

Dal 2025, infatti, le detrazioni IRPEF per i figli restano soltanto in alcune situazioni specifiche. Per i figli più piccoli opera principalmente l’Assegno Unico, mentre per quelli più grandi ci sono limiti di età molto più rigidi rispetto al passato. Questo potrebbe creare qualche sorpresa soprattutto nelle famiglie con figli universitari, precari oppure ancora economicamente dipendenti dai genitori nonostante abbiano superato una certa età. In molti casi il vantaggio fiscale che esisteva fino a poco tempo fa potrebbe ridursi oppure sparire completamente.

DETRAZIONI

Anche sul fronte delle detrazioni cambia parecchio. Fino a qualche anno fa molte spese permettevano di recuperare una parte importante delle tasse pagate: assicurazioni, università, scuola, spese varie detraibili al 19%. Oggi il sistema sta diventando più selettivo. Chi ha redditi più alti inizierà infatti a vedere una progressiva riduzione di alcune detrazioni. In sostanza, più cresce il reddito, più si riduce la possibilità di recuperare determinate spese tramite il 730. È un cambiamento che probabilmente farà discutere molto, perché molte persone abituate a ottenere rimborsi consistenti potrebbero ritrovarsi con importi molto più bassi rispetto al passato.

BONUS CASA

Importanti novità riguardano poi il mondo della casa e delle ristrutturazioni. Negli ultimi anni i bonus edilizi sono stati tra gli strumenti più utilizzati dagli italiani, soprattutto grazie al Superbonus. Ora però il quadro cambia ancora.

Il Superbonus continua a esistere, ma con percentuali più basse rispetto agli anni precedenti. Inoltre, tutta la gestione dei bonus casa sta diventando molto più controllata e documentale. Fatture, bonifici parlanti, asseverazioni e documentazione tecnica assumono ormai un’importanza fondamentale. Per chi ha effettuato lavori nel 2025 sarà quindi essenziale controllare con attenzione tutta la documentazione, perché eventuali errori potrebbero compromettere il diritto alle detrazioni.

Anche chi ha investimenti finanziari oppure possiede cripto-valute dovrà prestare molta attenzione. Il modello 730/2026 amplia infatti le informazioni che possono essere inserite direttamente nella dichiarazione semplificata. Questo significa che situazioni che prima richiedevano dichiarazioni più complesse oggi possono rientrare nel 730, ma contemporaneamente aumentano anche le responsabilità del contribuente. Le cripto-attività, ad esempio, sono ormai sempre più monitorate sotto il profilo fiscale e richiedono attenzione nella gestione delle plusvalenze e nella compilazione della dichiarazione.

Nel frattempo, l’Agenzia delle Entrate continua a ricevere automaticamente sempre più dati. Il 730 precompilato sarà infatti ancora più ricco rispetto agli anni passati. Spese mediche, assicurazioni, mutui, università, bonus edilizi e molte altre informazioni arriveranno direttamente nel sistema dell’Agenzia. Questo dovrebbe teoricamente semplificare la vita dei contribuenti, ma comporta anche controlli molto più immediati. In pratica il Fisco conosce già gran parte delle spese sostenute dai contribuenti e riesce ad incrociare rapidamente dati, pagamenti e informazioni fiscali. Per questo motivo eventuali errori o incongruenze potrebbero emergere molto più facilmente rispetto al passato.

Il modello 730/2026 rappresenta quindi un punto di svolta importante. Non perché cambino soltanto alcune percentuali o alcune regole tecniche, ma perché il sistema fiscale italiano sta diventando progressivamente più automatico, più controllato e più selettivo.

Per lavoratori, pensionati e famiglie questo significa una cosa molto semplice: anche una dichiarazione apparentemente “normale” potrebbe nascondere aspetti da verificare con attenzione.

Oggi più che mai diventa importante capire:

  • quali spese sono realmente detraibili;
  • quali bonus sono ancora convenienti;
  • come funzionano le nuove regole sui figli;
  • se i bonus ricevuti in busta paga sono corretti;
  • e se la propria situazione fiscale rischia di generare debiti inattesi oppure controlli successivi.

Perché il modello 730 non è più soltanto un modulo da compilare una volta all’anno, ma sta diventando sempre di più uno strumento che fotografa in modo completo la situazione economica e fiscale delle famiglie italiane.

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Alessandro Gradelli
Alessandro Gradelli Fiscalista
[email protected]
Tags: Aperturatasse

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