Guida per la sicurezza in condominio in caso di ascensore bloccato. Innanzitutto mantenere la calma, l’ascensore manutenuto è in sicurezza
Rimanere bloccati in ascensore è una delle esperienze più ansiogene che un cittadino possa vivere in un edificio. Tuttavia, se affrontata correttamente, è una delle situazioni più sicure e controllate che possano verificarsi in un condominio moderno. La differenza tra disagio e pericolo sta tutta nella conoscenza delle procedure e nella qualità della gestione dell’impianto. Questo tema riguarda tutti in quanto ogni giorno milioni di italiani utilizzano l’ascensore senza pensarci. Lo fanno persone anziane, bambini, disabili, donne in gravidanza. Quando un ascensore si ferma improvvisamente, la prima reazione è la paura.
Le domande che la maggior parte delle persone si farebbero sono le seguenti: “Rimarrò senza aria?”, “E se cadesse?” “E se nessuno mi sentisse?”. Queste paure sono umane e comprensibili. Ma la realtà tecnica è molto diversa: un ascensore bloccato è un ascensore che sta funzionando correttamente perché ha rilevato una situazione potenzialmente anomala e si è messo in sicurezza.
La vera necessità non è “uscire subito”, ma uscire in sicurezza mantenendo la calma. La possibilità concreta è data da sistemi tecnologici e procedure già previste dalla legge. Per gli ascensori installati in Italia dopo il 30 giugno 1999 è obbligatorio un sistema di comunicazione bidirezionale (telesoccorso) che prevede il collegamento tra la cabina e il servizio di pronto intervento H24.
Mentre gli ascensori installati prima del 1999 non sono tenuti ad avere all’interno della cabina un dispositivo di telesoccorso, ma la normativa UNI EN 81-28 prevede un adeguamento del sistema di allarme. Responsabile è proprietario dell’impianto che per adeguarsi dovrà dotare l’ascensore di un sistema di allarme che garantisca il pronto intervento (qui trovate la normativa europea di riferimento).
COSA FARE SE L’ASCENSORE SI BLOCCA
Se una persona rimane bloccata, deve subito premere il pulsante di allarme e parlare con l’operatore, indicando l’edificio in cui si trova, il piano approssimativo e condizioni delle persone presenti all’interno del vano. Successivamente non deve fare altro che attendere l’arrivo dei tecnici. Non deve mai cercare di forzare le porte e tentare di uscire da solo o scavalcare la cabina.
Gli impianti ascensore, in base alle statistiche recenti, sono molto sicuri e il numero di infortuni gravi rispetto al numero degli impianti in esercizio è molto basso con tendenze alla diminuzione di anno in anno. La maggior parte degli infortuni gravi avviene durante tentativi di uscita autonoma, mentre quello più frequente è dovuto a causa dei dislivelli tra il pianerottolo e la cabina.
In ogni caso il rischio di lesioni è notevolmente inferiore a quello degli infortuni che si verificano sulle scale condominiali. Possiamo dire che l’ascensore non “si rompe”, si protegge e ci protegge.
GLI OBBLIGHI DI MANUTENZIONE
Nella maggior parte dei casi il proprietario è il condominio, anche se numerosi sono anche i casi di proprietà non riconducibili al condominio, deve garantire una manutenzione periodica, un sistema di comunicazione funzionante oltre che effettuare un contratto reperibilità H24 con la ditta che gestiste l’impianto elevatore.
Un ascensore moderno non deve solo muoversi, deve dialogare con chi è dentro e con chi deve intervenire.
Un amministratore condominiale, soprattutto se professionista, non si può solo limitare al pagamento delle singole fatture dell’impresa di manutenzione dell’ascensore ma deve verificare l’adeguatezza del contratto in essere con il fornitore, garantire il servizio H24 e valutare eventuali ammodernamenti tecnologici necessari all’impianto.
Le principali opzioni concrete di miglioramento che un impianto datato deve avere sono rappresentate dalla presenza di un sistema GSM per avere una comunicazione immediata, l’installazione del sistema “inverter” che riduce i blocchi, un sistema di livellamento automatico che fornisce una maggiore sicurezza per gli anziani e controlli da remoto per avere interventi più rapidi.
Un ascensore non è solo un impianto meccanico. È un servizio di sicurezza collettiva. Quando si ferma, non ci sta abbandonando ma ci sta proteggendo.
La differenza tra paura e tranquillità è una sola: sapere cosa sta accadendo e sapere che qualcuno sta arrivando per tirarci fuori dall’ascensore in sicurezza.
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di Andrea Pagliaroli, ascensorista
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