I danni da alluvione, pioggia e bombe d’acqua sono sempre più frequenti e spesso i risarcimenti non esaudiscono le aspettative, cosa c’è da sapere
La pioggia torrenziale che ha recentemente colpito Milano, unita all’ennesima esondazione del Seveso, ha riportato all’attenzione di amministratori e condomini un tema tanto attuale quanto complesso: quando i danni da acqua sono effettivamente coperti dalle polizze assicurative condominiali? Molti proprietari e amministratori, infatti, scoprono solo al momento del sinistro che la copertura attivata non corrisponde alle loro aspettative, con conseguenti tensioni e incomprensioni.
Evento atmosferico o semplice accumulo d’acqua?
In ambito assicurativo, il termine “evento atmosferico” non coincide genericamente con una pioggia intensa, ma indica la rottura o la lesione di un bene provocata dalla violenza di fenomeni naturali (vento, grandine, precipitazioni eccezionali).
Esempio pratico: se un forte temporale o scoperchia parte del tetto e da quella breccia l’acqua piovana penetra all’interno dell’edificio, i danni saranno generalmente indennizzabili. Diverso è il caso in cui la pioggia, pur abbondante, non riesca a defluire correttamente perché le caditoie sono ostruite o perché la rete di scarico non ha capacità sufficiente: in queste circostanze l’assicurazione non copre i danni, trattandosi di un’esclusione tipica di polizza.
L’esondazione: una garanzia a parte
Altro capitolo delicato riguarda l’esondazione di fiumi e torrenti. L’acqua che fuoriesce dagli argini non è considerata un comune danno atmosferico, ma rientra nelle cosiddette garanzie catastrofali (alluvione, inondazione), che devono essere richieste ed inserite espressamente nella polizza (approfondisci qui per saperne di più sule polizze catastrofali obbligatorie)
Esempio pratico: un condominio situato vicino a un corso d’acqua che subisce danni per l’allagamento del seminterrato a causa di un’esondazione, senza aver attivato la garanzia specifica, non riceverà alcun indennizzo, nonostante i premi assicurativi regolarmente pagati.
Il ruolo dell’amministratore e dell’assicuratore specializzato
Alla luce di queste distinzioni, emerge chiaramente il ruolo cruciale dell’amministratore di condominio: non basta stipulare una polizza, occorre comprenderne i limiti e prevedere le estensioni necessarie.
L’intermediazione di un assicuratore con esperienza nel settore condominiale può fare la differenza, aiutando a costruire coperture su misura, calibrate sulle caratteristiche del fabbricato e sul territorio in cui si trova.
Esempio pratico: un condominio in una zona collinare potrà privilegiare coperture per eventi atmosferici intensi, mentre uno in pianura vicino a un fiume dovrà necessariamente includere le garanzie contro esondazioni e alluvioni.
Oggi più che mai, in un contesto climatico caratterizzato da eventi estremi e sempre più frequenti, affidarsi a professionisti che conoscono a fondo le dinamiche assicurative condominiali non è soltanto una scelta di prudenza, ma un vero vantaggio competitivo per una gestione consapevole e sicura del patrimonio immobiliare.
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di Gabrio Bacchini, scrittore e assicuratore
ga.brio@libero.it










