Polizza del fabbricato, assicurazione RC dell’amministratore ma soprattutto polizze personali. Quali sono gli strumenti per difendersi dalle truffe, soprattutto digitali
Quando si affronta il tema della copertura assicurativa contro le truffe in ambito condominiale, è necessario fare chiarezza su un punto fondamentale: non tutte le polizze possono essere estese indistintamente a qualunque evento fraudolento, né tantomeno ai danni subiti direttamente dai singoli condomini. L’assicurazione che ogni condominio ha, o dovrebbe avere, è la cosiddetta “globale fabbricati”, ossia una polizza stipulata dal condominio per la tutela del bene immobile e della responsabilità civile verso terzi.
Tradizionalmente questa assicurazione copre danni materiali e diretti al fabbricato (incendio, eventi atmosferici, guasti, ecc.), responsabilità civile del condominio per danni cagionati a terzi. Talvolta può essere estesa a garanzie accessorie (ricorso terzi, tutela legale, ecc.). Non è strutturalmente concepita per coprire le truffe subite dai singoli condomini a titolo personale. La globale fabbricati tutela il patrimonio comune, anche laddove venga prevista un’estensione per “atti fraudolenti di terzi”, la copertura riguarda il danno patrimoniale subito dal condominio in quanto ente di gestione, non le somme versate dal singolo condomino a seguito di un raggiro (ad esempio il pagamento di un bonifico a un finto amministratore). È quindi fuorviante ritenere che la polizza condominiale possa risarcire automaticamente il condòmino truffato individualmente.
La polizza dell’amministratore: dove può intervenire realmente
Diverso è il discorso per la polizza di responsabilità civile professionale dell’amministratore. Ai sensi dell’art. 1129 c.c., l’amministratore è tenuto a stipulare una polizza RC professionale a copertura degli atti compiuti nell’esercizio del mandato.
Tuttavia, anche in questo caso, occorre distinguere tra la RC professionale standard copre le richieste risarcitorie per errori, omissioni o negligenze dell’amministratore. Non copre automaticamente le somme sottratte da terzi mediante truffa informatica o raggiro, se l’amministratore non ha commesso una colpa professionale.
L’estensione per frodi e cyber risk
Molte compagnie prevedono oggi estensioni specifiche per frodi di terzi, attacchi informatici, cyber crime. Queste clausole, se espressamente pattuite, possono coprire la perdita patrimoniale subita dal condominio a seguito di bonifico su iban falsificato le spese di ripristino dei sistemi informatici, le spese legali e peritali. È quindi sulla polizza dell’amministratore o sulla polizza dell’ufficio in cui opera lo stesso che può essere costruita una tutela efficace contro le truffe digitali che colpiscono il conto corrente condominiale. E i condomini truffati personalmente? Qui occorre essere molto chiari.
Se il singolo condomino riceve una falsa comunicazione (ad esempio una e-mail o un messaggio apparentemente proveniente dall’amministratore) e versa somme su un conto fraudolento, il danno è personale e non condominiale. In questi casi la polizza globale fabbricati non interviene, la polizza RC dell’amministratore interviene solo se viene dimostrata una responsabilità professionale per carenza organizzativa o violazione di protocolli minimi di sicurezza.
COME TUTELARSI DAVVERO
- Estensione della polizza casa personale.
Molte polizze multirischio abitazione oggi includono o consentono di aggiungere garanzia contro le truffe digitali, la protezione contro il phishing, la copertura per frodi bancarie online e il conseguente rimborso delle somme sottratte con limiti e franchigie.
2. Coperture personali cyber risk
Alcune compagnie offrono vere e proprie polizze “cyber family” dedicate alla protezione del patrimonio digitale e finanziario della persona fisica. In un contesto condominiale moderno, questa informazione deve essere correttamente comunicata ai condomini: non tutto può e deve essere scaricato sulla polizza condominiale.
Polizza condominiale o polizza dell’amministratore: quale scegliere?
Alla luce di quanto sopra, la soluzione più efficace non è una generica estensione della globale fabbricati alle “truffe”, bensì una copertura coordinata e strutturata su più livelli:
1. Polizza globale fabbricati che tutela il patrimonio comune (ma non le truffe personali dei condomini).
2. RC professionale dell’amministratore o polizza ufficio dell’amministratore con estensione specifica per frodi informatiche e social engineering che copre le somme sottratte al conto condominiale in presenza di raggiri ben strutturati.
3. Polizze personali dei singoli condomini (polizza casa con estensione cyber) che proteggono il patrimonio individuale in caso di truffe digitali.
Questa impostazione evita aspettative irrealistiche e previene conflitti interni.
ESEMPI PRATICI
Immaginiamo due scenari differenti.
Caso A – Bonifico fraudolento dal conto condominiale
L’amministratore riceve una mail apparentemente proveniente dalla ditta ascensori con cambio iban. Effettua il pagamento di una fattura deliberata. Successivamente si scopre che l’iban era falso.
In questo caso il danno è del condominio e interviene, se prevista, l’estensione frodi della polizza professionale dell’amministratore. La globale fabbricati, salvo specifiche clausole molto particolari, normalmente non copre tale evento.
Caso B – Bonifico effettuato dal singolo condomino al “finto amministratore”
Il condomino riceve una mail con richiesta di versamento urgente per lavori straordinari. Esegue il pagamento sul conto fraudolento. Qui il danno è personale, la polizza condominiale non interviene, la tutela può derivare solo da una polizza casa con estensione contro truffe digitali.
Questa distinzione, apparentemente tecnica, è invece decisiva per evitare contenziosi tra condomini e amministratore.
Nel contesto attuale, la prevenzione resta il primo presidio. È sempre consigliabile la doppia verifica degli iban. Effettuare comunicazioni ufficiali solo tramite canali certificati e l’informazione costante ai condomini. Ma la prevenzione, da sola, non basta.
Una strategia assicurativa realmente efficace non consiste nell’estendere indiscriminatamente la polizza globale fabbricati, bensì nel rafforzare la RC professionale dell’amministratore e quella del suo ufficio con clausole antifrode e cyber risk, oltre che sensibilizzare i condomini sulla necessità di adeguare le proprie coperture personali.
Solo così si tutela realmente il patrimonio comune e quello individuale, evitando illusioni di protezione che, al momento del sinistro, rischiano di trasformarsi in ulteriori conflitti.
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