Il mercato degli affitti agli studenti prospera e rappresenta oramai il 26,3% del totale. A Torino si arriva al 50%
In linea con la grossa crescita in Italia dei contratti transitori negli ultimi anni continua a crescere il mercato degli affitti agli studenti, anche se il lieve rallentamento rispetto al semestre precedente. Solo i fuori sede, secondo il Miur, sono 355 mila in Italia, a cui vanno sommati gli universitari stranieri e quelli che affittano casa nella propria città. Secondo i dati elaborati dall’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa, nella seconda parte del 2025 i canoni di locazione nelle grandi città sono aumentati: +2,2% per i monolocali, +2,3% per i bilocali e +2,2% per i trilocali.
Rispetto al semestre precedente si evidenzia un rallentamento della crescita, che negli ultimi anni era stata particolarmente sostenuta. Tra le motivazioni un ritorno sul mercato di immobili destinati agli affitti brevi e che i proprietari hanno scelto di destinare agli universitari. A questo si aggiungono anche i posti letto all’interno di studentati che, nel tempo, si stanno completando. A Milano e Bologna i canoni di locazione non sono aumentati, avendo raggiunto livelli difficilmente sostenibili. Si conferma la ricerca di abitazioni possibilmente situate nei dintorni della sede universitaria frequentata, o comunque in zone ben collegate e inserite in quartieri serviti e sicuri. Sempre più spesso la qualità abitativa fa la differenza, soprattutto per gli studenti stranieri, la cui presenza è in crescita nel nostro Paese.
L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha analizzato i contratti di locazione stipulati attraverso le agenzie affiliate attive sul territorio nazionale. Nella seconda parte del 2025 il 14,1% dei contratti di locazione stipulati in Italia ha riguardato universitari. Si tratta di una percentuale in lieve aumento rispetto allo stesso periodo del 2024 quando la percentuale di affitti a universitari si fermava a 11,1%.

Nelle grandi città italiane la percentuale di affitti a studenti nella seconda parte dell’anno si attesta mediamente al 26,3%. A Milano la quota arriva a 29,5%. La percentuale più elevata di questa tipologia di affitti si segnala a Torino (50%), seguita da Firenze (37,8%) e Bologna (30,6%).

In Italia la tipologia contrattuale più stipulata con gli universitari è quella a carattere transitorio e nella seconda parte del 2025 si attesta intorno al 68,3%, in calo rispetto al 72,4% dello stesso periodo dell’anno precedente. Cresce il ricorso al contratto a canone concordato che passa da 5,6% a 9,8%. I contratti a canone libero sono al 21,9%. Se vuoi saperne di più sulle tipologie di affitto scarica la guida dell’Agenzia delle Entrate QUI.

La tipologia più affittata dagli studenti è il trilocale (33,5%), a seguire i bilocali con il 26,2%. Da segnalare anche la quota di 4 locali (16,3%), in alcuni casi infatti più studenti affittano la stessa abitazione con l’intento di contenere i costi.

La percentuale di ragazzi stranieri cresce e si porta al 21% contro il 15,8% dello stesso periodo del 2024. La regione dove si concentrano maggiormente gli stranieri è la Lombardia (36.9%). La percentuale è in aumento rispetto a un anno fa a conferma dell’attrattività dell’offerta formativa.

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