Si chiama “Vienidanoi.it”, è il primo sito italiano per prenotare e gestire gli affitti brevi. Niente commissioni, gratuito e con molte funzioni in più dei portali stranieri
È online dal 25 dicembre “Vienidanoi”, l’alternativa “dal basso” ai grandi portali turistici per gli affitti brevi, ovvero Booking, Airbnb, Vrbo e gli altri colossi della locazione turistica. “Vienidanoi” è il primo portale italiano dedicato agli affitti brevi, interamente concepito per gli host, ovvero i proprietari e i gestori di appartamenti in locazione breve. L’idea è quella di offrire ai professionisti uno strumento pensato per loro che non abbia dietro le logiche di una grande multinazionale. Il vantaggio principale è evidente fin dallo slogan scelto per il portale “le stesse vacanze ma spendi meno”, perché chi pubblica su “Vienidanoi” non paga commissioni, con un risparmio quindi che, a seconda dei concorrenti, può andare anche oltre il 20% per chi affitta casa.
L’idea nasce all’interno della più grande community italiana di host professionisti, “Vita da host” creata circa due anni fa da Sergio Battelli, community leader di Airbnb a Genova e professionista della gestione immobiliare e turistica da diversi anni. “Non è assolutamente una sfida ad Airbnb”, spiega Battellli a CondominioNotizie, “sarebbe sciocco pensare di competere con quei giganti, noi vogliamo offrire un’alternativa parallela agli altri strumenti, come lo è il sito di un’agenzia o di una qualsiasi struttura turistica, solo che qui il punto di forza è la rete. Non siamo una startup che nasce e poi cerca la sua community ma una community che si è creata il suo software”. Il fatto che non sia una sfida ad Airbnb e Booking lo si vede già dal fatto che gli host possono pubblicare sul portale anche i link esterni dei propri annunci altrove. Fra le novità anche il fatto di avere i contatti del proprietario di casa, mail e telefono, ancora prima di prenotare. “Spesso gli utenti trovano una casa e poi cercano il contatto su Internet”, dice Battelli, “e allora abbiamo deciso di inserirlo direttamente nell’annuncio”.
Nei soli primi dieci giorni di lavoro il portale ha già registrato oltre duemila iscrizioni con diverse centinaia di annunci in tutta Italia. Nella prima fase, infatti, “Vienidanoi” sarà dedicato agli annunci in Italia e successivamente si aprirà anche agli appartamenti all’estero. “Non ci aspettavamo neanche noi questi numeri in così pochi giorni, tanto più che non abbiamo investito un euro in pubblicità”, dice Battelli.
GRATUITO E SENZA COMMISSIONI
Il vantaggio più evidente è che non si pagano commissioni di intermediazione. Significa un risparmio considerevole in primis per il turista che di fatto può trovare lo stesso appartamento a un prezzo più basso. L’assenza di commissioni consente infatti di poter effettuare sconti. Ma il vantaggio è anche per gli host a livello fiscale. Le aliquote della tassazione sugli affitti brevi, 21% per il primo e 26% sul secondo (dal terzo come abbiamo visto dal 2026 è obbligatoria la partiva Iva), vengono infatti calcolate sul totale fatturato dai portali, che include appunto anche le commissioni. Di fatto un doppio risparmio.
“Zero commissioni perché oggi chi affitta una casa può pagare anche il 50% fra commissione e tassazione, senza contare tutti gli altri costi”, dice Battelli che per mesi ha raccolto suggerimenti e idee dagli host.
Il portale italiano degli affitti brevi è inoltre gratuito, concepito con la formula “freemium” ovvero basta iscriversi per avere accesso a tutte le funzionalità. A pagamento ci sono strumenti extra come quelli per avere più visibilità o mettere un annuncio in home page, acquistabili con crediti che in parte si ricevono all’iscrizione e in parte si comprano sul portale, un po’ come nei videogiochi. “Non vogliamo però solo pompare gli annunci a pagamento ma offrire strumenti per migliorare la vita e la professionalità degli host, come manualistica, self check-in o accesso agli home-stager”, spiega Battelli che fin dal linguaggio usato per le funzionalità del portale ha scelto un approccio del tutto diverso da quello dei colossi stranieri.
I VIDEO DEGLI HOST
L’altra grande “rivoluzione” rispetto ai portali tradizionali è la possibilità di pubblicare video della casa in affitto ma soprattutto video di presentazione dell’host. Questo consente di sapere chi abbiamo davanti quando affittiamo un immobile e che sia lui, mettendoci la faccia, a spiegarci i vantaggi di quell’appartamento. Si tratta di una delle richieste emerse proprio dalla community nei mesi di elaborazione del progetto.
NESSUN ALGORITMO
L’altra novità esplicita è che dietro al portale non ci sono algoritmi anonimi di selezione degli annunci. “L’unico algoritmo è: più diffondi un annuncio alla tua rete più sale nel portale”, spiega Battelli che punta moltissimo sull’approccio “dal basso”. Quanto più un host fa circolare il suo annuncio nella propria community e tanto più quell’annuncio guadagna visibilità.
L’idea è quella di far crescere dal basso il progetto offrendo sempre più strumenti professionali. “Siamo in contatto con moltissime start-up del settore”, spiega il fondatore, “con cui un domani contiamo di aggiungere funzionalità utili agli host”. Prima fra tutte, ad esempio, la tecnologia che consente di fare check-in a distanza in modo legale e professionale o dispositivi di apertura delle porte a distanza che saranno sempre più richiesti anche in ottemperanza delle norme italiane che sono in piena evoluzione. “Una cosa ce l’abbiamo molto chiara in testa”, aggiunge Battelli, “ed è che la legalità per noi viene prima di tutto, non a caso la prima cosa che chiediamo agli host che si iscrivono è il Cin che in molti portali normalmente è chiesto da ultimo”.
Insomma, la scommessa italiana sugli affitti brevi è partita e proprio nel momento più caldo per il settore che da mesi è al centro di un braccio di ferro infuocato fra sindaci, ministero dell’Interno, Prefetture, tribunali amministrativi, giudici e persino Corte Costituzionale, per stabilire quali siano i diritti di chi affitta casa a breve termine e quali saranno i limiti all’attività turistica nel prossimo futuro. I terreni di scontro sono principalmente due: il primo è quello sull’accoglienza a distanza che ha prima bloccato e poi riaperto i cosiddetti self check-in (fatti inviando i documenti via chat o mail). Il secondo è ben più ampio e riguarda il diritto in generale di un propretario di immobili di affittarli a breve termine. Su questo si è espressa la Corte Costituzionale, proprio pochi giorni prima del varo online di “Vienidanoi”, con una decisione destinata nei prossimi mesi ad avvallare possibili limitazioni agli affitti decise dalle Regioni.

di Andrea Battistuzzi – Giornalista
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