Realizzare aree giochi per bambini nei cortili o nelle aree comuni del palazzo si può, seguendo però queste leggi e regole
La presenza di bambini in condominio è un fatto sempre più frequente, soprattutto nelle grandi città, dove gli spazi verdi privati sono sempre più ridotti. Molte famiglie cercano un luogo sicuro dove far giocare i figli e se possono farlo senza doversi allontanare dal proprio stabile, diventa una sorta di doppio successo: problema risolto in assoluta sicurezza.
Questa cosa però comporta alcune problematiche soprattutto per gli amministratori cui tocca il compito di conciliare esigenze differenti: c’è chi infatti vuole un’area giochi intesa anche come valore aggiunto per il condominio stesso e chi teme alcuni effetti negativi come rumori, pericoli o gestione complessa (ad esempio gli orari di utilizzo e le assicurazioni). Una problematica molto sentita, come dimostra la domanda arrivata alla nostra mail da parte di un condòmino: “È possibile realizzare un’area giochi nei cortili o giardini condominiali? E quali autorizzazioni servono?”
Questo il quadro completo che permette di comprendere opportunità, vincoli e modalità operative, evitando il più possibile litigi e problemi, favorendo progetti utili a tutti. Prima di avviare qualsiasi iniziativa, è fondamentale capire ciò che il condominio può fare direttamente e ciò che invece richiede una procedura deliberativa strutturata.
Aree giochi, quali le azioni immediate:
Proporre in assemblea condominiale la creazione di un’area giochi;
Verificare la disponibilità delle parti comuni utilizzabili: cortile, giardino, area verde, zone in disuso;
Consultare il regolamento condominiale per individuare eventuali divieti o limitazioni.
Le azioni che richiedono autorizzazioni dell’assemblea:
Installazione di giochi fissi (scivoli, altalene, strutture modulari);
Modifiche di destinazione d’uso di parti comuni;
Delimitazione di spazi tramite recinzioni, pavimentazioni antitrauma, segnaletica;
Verifica della normativa sulla sicurezza delle attrezzature ludiche;
Gestione delle responsabilità civili e assicurative.
Aree giochi. Il quadro normativo
Le norme coinvolte sono diverse e di differente peso giuridico:
1. Codice Civile – Art. 1117 e segg. (uso delle parti comuni). Stabilisce che cortili e giardini sono beni comuni e possono essere utilizzati dai condomini purché non ne venga compromesso l’uso paritario;
2. Delibere assembleari – Art. 1136 c.c. Per realizzare un’area giochi occorre una delibera approvata con maggioranza dell’art. 1136 comma 2 (maggioranza degli intervenuti + 500/1000).Se si modifica la destinazione d’uso del cortile, serve la maggioranza qualificata dell’art. 1117-ter c.c. (4/5 dei partecipanti);
3. Norme UNI EN 1176 e 1177 (giostre e pavimentazioni). Regole tecniche sulla sicurezza delle attrezzature e delle superfici antitrauma. Pur non essendo leggi, vengono considerate “best practice” e sono richiamate da tribunali e assicurazioni in caso di infortuni;
4. Responsabilità civile e penale. Art. 2051 c.c.: custodia delle cose in condominio → responsabilità del condominio per eventuali danni. Art. 590 c.p.: responsabilità per lesioni colpose;
5. Regolamenti comunali. Alcuni Comuni disciplinano l’installazione di strutture ludiche in aree aperte.
Aree giochi. Relazione con gli altri:
Per fornire criteri decisionali chiari, insomma, delle decisioni che non diano adito a polemiche tra gli abitanti dei vari appartamenti, ecco un confronto tra approcci e scelte possibili.
Realizzazione condivisa e funzionale:
L’area giochi è concordata in assemblea con ampia maggioranza. È collocata in zona del giardino distante da finestre e punti di passaggio. Utilizza materiali certificati e pavimentazione antitrauma. Sono previste regole d’uso chiare nel regolamento condominiale.
Questa è la soluzione consigliata dal doppio vantaggio: migliora il valore dell’immobile e la qualità di vita delle famiglie.
Realizzazione improvvisata o non autorizzata:
Giochi installati senza delibera (es. altalena montata da un singolo condomino). Area collocata in zona rumorosa o rischiosa (vicino ai parcheggi). Mancanza di manutenzione e controlli periodici. Assenza di copertura assicurativa.
Questa soluzione è assolutamente sconsigliata dato che espone il condominio a rischi legali e a conflitti interni.
Ci sono però delle alternative:
Giochi mobili e temporanei (tappeti modulari, tunnel morbidi). Progetti pilota con durata limitata e valutazione periodica. Convenzioni con parchi pubblici o strutture private adiacenti.
Rappresentano delle soluzioni adatte ai condomìni con spazi ridotti o con opinioni contrastanti. Esaminiamo in dettaglio le modalità da adottareper procedere in modo corretto:
Area Giochi. Questa la procedura completa da seguire
- Valutazione tecnica dello spazio disponibile (Sicurezza, distanza da auto, pavimentazione, accessibilità).
- Raccolta di preventivi certificati. Prodotti conformi alle norme UNI EN 1176 e 1177.
- Inserimento del punto all’ordine del giorno. Richiesto da amministratore o condomini.
- Delibera assembleare. Maggioranza art. 1136 c.c. comma 2; Se si modifica destinazione d’uso → maggioranza dei 4/5 (maggioranza per modificare la destinazione d’uso delle parti comuni, art. 1117 ter del c.c.).
- Installazione da parte di azienda specializzata. Documentazione di conformità obbligatoria.
- Aggiornamento della polizza condominiale. Inserire clausola “rischio parco giochi”.
- Manutenzione periodica programmata. Verifica annuale + controlli visivi mensili.
Esempi pratici
Caso 1 – Condominio con giardino inutilizzato
Un condominio di Milano ha trasformato una porzione di giardino abbandonato in un’area giochi.
Procedura: sopralluogo tecnico + delibera a maggioranza + assicurazione integrata.
Risultato: aumento del valore immobiliare stimato del 3-5% secondo agenzie locali e migliore socialità tra famiglie.
Caso 2 – Progetto pilota in condominio con opinioni divergenti
In un condominio di Torino, inizialmente diviso, è stata approvata una soluzione “soft”: giochi mobili posizionati solo nel periodo estivo. Risultato: dopo 6 mesi di prova, l’assemblea ha approvato l’installazione stabile.
Esempi di problematiche reali
Caso 3 – Installazione non autorizzata
Un condomino installa uno scivolo nel cortile senza autorizzazione.
Problema: uso esclusivo di parte comune + rischio responsabilità. Decisione: assemblea ordina la rimozione e applica sanzione ex art. 70 disp. att. c.c.
Caso 4 – Infortunio e responsabilità
In un condominio della provincia di Roma, un bambino si ferisce cadendo da un’altalena senza pavimentazione antitrauma. Esito: il condominio è stato considerato responsabile ai sensi dell’art. 2051 c.c., poiché mancavano manutenzione e conformità normativa UNI.
Pertanto, realizzare un’area giochi in condominio è un’opportunità straordinaria per migliorare la qualità della vita delle famiglie e valorizzare gli spazi comuni. Tuttavia, richiede una procedura chiara, scelte ponderate e attenzione alla sicurezza.
Quando il progetto è condiviso, conforme alle norme e ben gestito, genera benefici per tutti. Al contrario, improvvisazioni o mancanza di manutenzione possono creare conflitti, costi e responsabilità evitabili.
Con una corretta informazione e un approccio collaborativo, ogni condominio può trasformare uno spazio inutilizzato in un luogo di crescita e socialità.
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