Condominio Notizie
venerdì, Marzo 13, 2026
No Result
View All Result
  • Home
  • Normativa
  • Bonus e Fisco
  • Affitti e B&B
  • Sicurezza e Tech
  • Altre sezioni
    • Abitare con Stile
    • Ambiente
    • Problemi condominiali
    • Amministratore
    • Sentenze
  • Guide pratiche

Nessun prodotto nel carrello.

Contatti
Condominio Notizie
  • Home
  • Normativa
  • Bonus e Fisco
  • Affitti e B&B
  • Sicurezza e Tech
  • Altre sezioni
    • Abitare con Stile
    • Ambiente
    • Problemi condominiali
    • Amministratore
    • Sentenze
  • Guide pratiche
No Result
View All Result
Condominio Notizie
No Result
View All Result
Home Sicurezza e Tech

Videosorveglianza, riconoscimento facciale e regole per le riprese in condominio

Febbraio 25, 2026
in Sicurezza e Tech
0
videosorveglianza
5
SHARES
97
VIEWS
Condividi su FacebookCondividi su X

Oggi le riprese consentono identificazioni biometriche, segnalazione di sospetti e riconoscimento facciale con la videosorveglianza. Tutte le regole

La diffusione di sistemi di videosorveglianza “evoluti”, supportati dall’intelligenza artificiale, nei condomìni – con funzionalità di analisi comportamentale, rilevazione automatica di presenze ripetute e, in alcuni casi, riconoscimento facciale – impone oggi una riflessione più attenta alla luce del GDPR e delle recenti restrizioni europee sull’identificazione biometrica.

Il quadro normativo resta ancorato al Garante per la protezione dei dati personali, alle linee guida EDPB e, soprattutto, al nuovo AI Act, che introduce limiti stringenti all’uso di sistemi di identificazione biometrica in spazi accessibili al pubblico.

IL RICONOSCIMENTO FACCIALE

Il riconoscimento facciale: nel condominio è (quasi sempre) fuori gioco. Questa tecnologia comporta il trattamento di dati biometrici, qualificati dall’art. 9 GDPR come “categorie particolari di dati”. Il loro utilizzo richiede una base giuridica rafforzata e condizioni eccezionali.

Nel contesto condominiale:
• non esiste, di regola, un obbligo di legge che imponga l’identificazione biometrica dei residenti;
• il consenso assembleare non equivale a consenso valido ai sensi del GDPR;
• il legittimo interesse non può giustificare un trattamento così invasivo.

L’uso di telecamere che identificano automaticamente i volti dei condòmini o dei visitatori per “migliorare la sicurezza” risulta, nella quasi totalità dei casi, sproporzionato rispetto alla finalità perseguita.

TELECAMERE SU STRADA: DIVIETO DI TRATTAMENTO INDISCRIMINATO
Un errore frequente riguarda le telecamere installate all’esterno dell’edificio che inquadrano marciapiedi o porzioni significative di strada pubblica. Si tratta di una violazione di legge. Il principio di minimizzazione, infatti, (art. 5 GDPR) impone di attenersi a queste semplici regole:

• l’angolo di ripresa sia limitato alle sole aree di pertinenza condominiale;
• siano evitate riprese sistematiche e generalizzate di passanti;
• non si crei una sorveglianza continua di soggetti del tutto estranei al condominio.

La registrazione indiscriminata di persone che transitano occasionalmente su suolo pubblico configura un trattamento eccedente e potenzialmente illecito, specie se associato a funzioni di analisi automatica.

INDIVIDUAZIONE DI SOGGETTI “ANOMALI”

Parliamo di classificazione automatica dei “sospetti”, qui entriamo in un profilodi grave illegittimità. Particolarmente critica è l’adozione di sistemi che:
• registrano le persone che transitano più volte davanti all’edificio;
• creano pattern comportamentali;
• classificano automaticamente un soggetto come “anomalo” o “sospetto”.

Tali funzionalità integrano forme di profilazione e decisione automatizzata che, in ambito condominiale, risultano difficilmente compatibili con i principi di liceità, necessità e proporzionalità.

La mera ripetizione di un passaggio davanti a un’abitazione non costituisce indice oggettivo di pericolosità. La creazione di elenchi o segnalazioni automatiche di “soggetti sospetti” può tradursi in un trattamento privo di base giuridica e in un rischio concreto di discriminazione.

Inoltre, qualora l’area sia qualificabile come spazio accessibile al pubblico, l’impiego di sistemi di identificazione biometrica in tempo reale può entrare in conflitto con i divieti e le forti limitazioni previste dall’AI Act.

ARCHIVIAZIONE DELLE IMMAGINI: SOLO A TEMPO DETERMINATO

Altro profilo critico riguarda i tempi di conservazione. Le immagini non possono essere conservate “a tempo indeterminato” per finalità generiche di sicurezza. La prassi indicata dal Garante prevede, salvo esigenze specifiche documentate, tempi di conservazione molto contenuti (generalmente 24-72 ore). Estensioni devono essere motivate e formalizzate, anche nel registro dei trattamenti.

La conservazione prolungata, soprattutto se associata a strumenti di ricerca automatica per volto o comportamento, aumenta esponenzialmente il rischio per i diritti e le libertà degli interessati e può rendere necessaria una valutazione d’impatto (DPIA).

L’APPROCCIO CORRETTO

Per un condominio conforme ecco i principi da seguire:
• limitare l’inquadratura alle sole aree comuni;
• escludere qualsiasi funzione di riconoscimento facciale o classificazione automatica dei soggetti;
• definire tempi di conservazione coerenti e documentati;
• nominare correttamente i fornitori come responsabili del trattamento;
• aggiornare informativa e apporre sempre cartellonistica che avvisi chi si trova nell’edificio che viene ripreso.

La sicurezza condominiale è una finalità legittima. Ma l’introduzione di strumenti basati su AI e biometria non può trasformare l’edificio in uno spazio di sorveglianza generalizzata. Nel bilanciamento tra tutela del patrimonio e diritti fondamentali delle persone, il principio di proporzionalità resta il vero discrimine.

LEGGI ANCHE
VIDEOSORVEGLIANZA SENZA DELIBERA ASSEMBLEARE: SANZIONATO L’AMMINISTRATORE

Daniele Umberto Spano
Daniele Umberto Spano Ceo di Kruzer Srl Privacy e Cybersecurity
spano@kruzer.it


Tags: Aperturaprivacy

Ultime news

intelligenza artificiale

Intelligenza artificiale in condominio, risvolti legali da sapere

Febbraio 20, 2026
incendio

Il pentolino dimenticato sul fuoco e il palazzo evacuato: i danni di un incendio e l’assicurazione

Marzo 10, 2026
gronda

Grondaie con scarico su strada: quali sono le regole normative in Italia

Febbraio 25, 2026
Giardini condominiali, le lavorazioni da fare in primavera

Giardini, 4 cose da fare in primavera (meglio se in compagnia)

Marzo 3, 2026
destinazione uso

Cambi di destinazione d’uso e decreto Salva Casa: quando la norma statale prevale sulle NTA comunali

Marzo 9, 2026
precompilata lavori

Parti comuni: le nuove specifiche delle Entrate per la precompilata 2026

Febbraio 13, 2026

La tua guida nel mondo condominiale e immobiliare.

Aggiorna le preferenze sui cookie
Cookie policy
Privacy Policy

Categorie

  • Abitare con Stile
  • Affitti e B&B
  • Ambiente
  • Amministratore
  • Bonus e Fisco
  • Comunicati stampa
  • Normativa
  • Problemi condominiali
  • Sentenze
  • Sicurezza e Tech
  • Vari

Menu rapido

  • Home
  • Pubblicità
  • Editore
  • Autori
  • Contatti

condominionotizie.it © 2024 Condominio Notizie Srl | PI: ‭17763061003‬ | Testata giornalistica iscritta presso Tribunale di Roma n° reg. 133/2024 - N° iscrizione ROC: 42388 28/11/2024

No Result
View All Result
  • Home
  • Categorie più lette
    • Normativa
    • Bonus e Fisco
    • Affitti e B&B
    • Sicurezza e Tech
  • Altre sezioni
    • Abitare con Stile
    • Ambiente
    • Problemi condominiali
    • Amministratore
    • Sentenze
  • Editore
  • Autori
  • Guide pratiche
  • Contatti

condominionotizie.it © 2024 Condominio Notizie Srl | PI: ‭17763061003‬ | Testata giornalistica iscritta presso Tribunale di Roma n° reg. 133/2024 - N° iscrizione ROC: 42388 28/11/2024

Ricevi la newsletter gratuita per i professionisti della gestione immobiliare

Are you sure want to unlock this post?
Unlock left : 0
Are you sure want to cancel subscription?