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Home Affitti e B&B

Affitti brevi, tutte le norme di sicurezza da rispettare

Febbraio 9, 2026
in Affitti e B&B
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affitti brevi sicurezza

3d rendering fire extinguisher in house or home use

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Tutte le norme di sicurezza che devono gli affitti brevi turistici. Dalle regole antincendio al CIN, alle buone pratiche consigliate da due esperti con vent’anni di esperienza

Nel mondo delle strutture ricettive extra alberghiere, la sicurezza e la conformità degli immobili non sono più soltanto un obbligo di legge, ma un valore fondamentale per chi desidera offrire un’accoglienza di qualità e senza problemi. Dietro ogni soggiorno ben riuscito si nasconde un equilibrio delicato tra comfort, efficienza e attenzione ai dettagli tecnici — aspetti spesso invisibili agli occhi dell’ospite, ma indispensabili per garantire un’esperienza serena e senza rischi di incidenti domestici.

Ma quali sono gli obblighi di sicurezza da adempiere? Ce ne sono altri necessari insieme a quelli obbligatori con il CIN? In questo articolo cerchiamo di capire gli obblighi, le regole e le buone pratiche che ogni proprietario o gestore dovrebbe conoscere per operare in sicurezza al di là di quello che la legge prevede.

LE MISURE DI SICUREZZA OBBLIGATORIE CON IL CIN
Iniziamo da quali sono le regole obbligatorie, cioè da cosa si deve fare in tema sicurezza per ottenere il CIN. È necessario che l’immobile sia pienamente conforme alle normative di sicurezza vigenti. Questo significa garantire che tutto, dagli impianti alla prevenzione incendi, fino agli aspetti igienico–sanitari, rispetti gli standard richiesti. 

Nel dettaglio, la legge e i regolamenti comunali prevedono:
Impianti a norma – Tutti gli impianti (elettrico, gas, riscaldamento, climatizzazione) devono essere realizzati e certificati da professionisti abilitati secondo il dm 37/2008. Il proprietario deve possedere le dichiarazioni di conformità o, per gli impianti più datati, una dichiarazione di rispondenza rilasciata da un tecnico qualificato;

Sicurezza antincendio – Anche se le strutture extralberghiere non rientrano tra le attività soggette a prevenzione incendi come gli hotel, devono comunque rispettare misure minime:

– almeno un estintore a polvere per ogni piano, in posizione visibile e facilmente accessibile;

– rilevatori di fumo e, dove si utilizza gas, rilevatori di monossido di carbonio;

– cartellonistica di emergenza e indicazioni chiare delle vie di fuga.

Questi accorgimenti non servono solo a rispettare la norma, ma a prevenire situazioni di rischio concreto e a tutelare la tranquillità di chi soggiorna nella struttura.
 
 
GLI OBBLIGHI URBANISTICI ED EDILIZI DELLE STRUTTURE EXTRALBERGHIERE
Prima ancora di pensare agli aspetti gestionali o fiscali è fondamentale verificare la conformità urbanistica ed edilizia dell’immobile non solo per l’ottenimento del CIN. A Roma, ad esempio, le strutture ricettive extra alberghiere devono avere destinazione d’uso residenziale, perché non comportano un cambio di categoria urbanistica: restano abitazioni civili. Diverso è il caso degli affittacamere, dove può essere richiesto un cambio di destinazione d’uso e una verifica di compatibilità da parte del Comune.

L’immobile deve inoltre essere conforme ai titoli edilizi depositati, spesso infatti si sottovalutano le piccole difformità come tramezzi spostati, soppalchi non dichiarati o ampliamenti, ma questi interventi vanno sempre regolarizzati prima dell’inizio dell’attività. È altrettanto importante possedere il certificato di agibilità, che attesta sicurezza, igiene e salubrità degli ambienti.

Infine, ogni struttura deve rispettare i requisiti edilizi e impiantistici minimi previsti dal regolamento edilizio e dal dm 5 luglio 1975: altezze dei locali, aerazione, servizi igienici adeguati e impianti certificati. Solo un immobile pienamente conforme può essere inserito nel circuito legale delle locazioni turistiche e ottenere le autorizzazioni necessarie e il CIN.

CONSIGLI PER PREVENIRE INCIDENTI E GARANTIRE LA SICUREZZA
La sicurezza nasce dalla cura. Le certificazioni e le norme non garantiscono del tutto la sicurezza dell’ospite, è l’attenzione quotidiana a fare la differenza. Spesso bastano pochi accorgimenti per evitare incidenti e garantire un soggiorno sereno.  Tra le buone pratiche che suggeriamo:
Controllare le prese di corrente, evitando quelle danneggiate o improvvisate e scegliendo modelli con protezione per bambini;
Rispettare le distanze di sicurezza nei bagni, come previsto dalle norme CEI 64-8, evitando prese a meno di 60 cm da lavabi o docce;
Verificare la messa a terra e controllare periodicamente l’efficienza dell’impianto elettrico;
Evitare sovraccarichi, preferendo ciabatte con interruttore e protezione da sovratensione, mai adattatori multipli o prese “volanti”;

Controllare l’altezza delle balaustre: il decreto ministeriale 14 giugno 1989 n. 236 fissa l’altezza minima dei parapetti a un metro, e quest’ultimo deve essere inattraversabile da una sfera di 10 cm di diametro, motivo per il quale la maggior parte delle volte si fanno di 110 cm. Le legge si applica a tutti gli edifici edificati dopo il 1989 o a tutti gli edifici che dopo il 1989 vengono interessati da una pesante ristrutturazione. Per intenderci, se vivi in un appartamento costruito dopo il 1989 e chiami una ditta per una ristrutturazione totale, la ditta e il proprietario dovranno necessariamente adeguarsi. Ma se l’immobile non è stato sottoposto a ristrutturazione totale è comunque buona norma, affinchè non vi siano incidenti, installare dei parapetti per una altezza di 110 cm; 

Manutenzione della caldaia:  indispensabile per la sicurezza e l’efficienza energetica. Un controllo periodico da parte di un tecnico abilitato riduce il rischio di fughe di gas o monossido di carbonio, tra le cause più comuni di incidenti domestici;

Predisporre un “kit di sicurezza con torcia, numeri di emergenza e istruzioni di primo soccorso. “Sono piccoli gesti che trasmettono professionalità e fiducia;
Controllo di pavimenti scivolosi o dislivelli pericolosi: un piccolo investimento in illuminazione a sensore, tappeti antiscivolo o arredi solidi può prevenire molti incidenti;

Controllare periodicamente tetti e controsoffitti: per chi gestisce immobili nei centri storici, è fondamentale per evitare infiltrazioni o cedimenti. La manutenzione costante non tutela solo la sicurezza degli ospiti ma anche il valore stesso dell’immobile.

PREVEDERE I RISCHI
Infine, dei consigli pratici da chi affronta ogni giorno il tema dell’ospitalità e negli anni ne ha viste di tutti i colori. Un insieme di attenzioni che riguardano tutto ciò che può causare incidenti domestici — situazioni da cui un ospite può legittimamente richiedere un rimborso o un risarcimento danni.

La vera differenza, per chi gestisce immobili destinati all’ospitalità, è prevedere i rischi prima che si manifestino.  Non si tratta solo di rispettare la norma, ma di proteggere il proprio lavoro e la reputazione della struttura.  Perché un ospite che si sente al sicuro è un ospite che torna — e racconta un’esperienza positiva. In fondo, la vera ospitalità di qualità nasce dalla cura: una struttura curata, controllata e pensata per chi la vive è sempre una struttura più sicura.

Una sedia di scarsa qualità, che si rompe e fa cadere un ospite, non è materia di legge, ma di buon senso e professionalità, così come un letto con lo stesso tipo di problema o un armadio non fissato al muro che cade sopra la testa di un cliente, o un quadro mal appeso dietro la testiera di un letto. Uno scalino interno non segnalato o privo di una striscia luminosa può provocare una caduta, con conseguente richiesta di risarcimento.

Un tappeto senza base antiscivolo, un balcone con ringhiera instabile o una porta finestra con vetro non temperato possono trasformarsi in incidenti evitabili. Il consiglio è quello di provare a prevenire, di vivere l’appartamento che si vuole mettere in affitto per l’ospitalità per qualche giorno e provarne a capire tutti i possibili motivi di incidenti. Le informative all’interno dell’appartamento sono utili per prevenire incidenti o danneggiamenti, se vi è un bottone che spegne la caldaia è utile inserire una informativa, così come se vi è una finestra che aprendola sbatte su qualcosa che può essere danneggiato. Tutti questi esempi, vissuti sul campo con 18 anni di esperienza nel settore, sono stati oggetto di problematiche con gli ospiti, richieste di risarcimento danni e rimborsi

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Emanuele Buffa

di Emanuele Buffa, Property Manager
emanuele@fromhometorome.com

e Gioia Maruccio, co-fondatrice Cuspide Construction srl
cuspideconstruction.com
​​info@cuspideconstruction.com

Tags: affitti breviAperturasicurezza

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