Il portale per il Conto Termico riapre il 13 aprile dopo lo stop per le troppe domande ricevute che superano gli 1,3 miliardi di euro
Dopo una sospensione durata oltre un mese, il portale del Conto Termico 3.0 è pronto a riaprire. La riattivazione delle procedure per la presentazione delle domande è prevista per il 13 aprile 2026, secondo quanto reso noto dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE). La misura, destinata a incentivare interventi di efficientamento energetico e produzione di energia termica da fonti rinnovabili, torna così operativa dopo un blocco resosi necessario a seguito dell’elevato numero di richieste pervenute nelle prime settimane di attivazione.
Le ragioni della chiusura: domande oltre le risorse disponibili. La sospensione del portale, comunicata il 3 marzo 2026, è stata determinata da un dato oggettivo: un volume di richieste nettamente superiore alle disponibilità finanziarie previste. Le fonti riportano infatti che sono state presentate oltre 2.200–3.300 domande in tempi molto brevi, che il valore complessivo delle richieste ha raggiunto circa 1,3 miliardi di euro a fronte di un limite di spesa annuo pari a 900 milioni di euro
Questo squilibrio ha reso necessaria la sospensione temporanea del sistema per consentire le verifiche istruttorie. Durante il periodo di chiusura, il GSE ha avviato una serie di controlli sulle pratiche già presentate, con l’obiettivo di garantire il corretto utilizzo delle risorse disponibili. In particolare, le attività hanno riguardato la verifica dell’ammissibilità delle domande, il controllo della documentazione presentata e la valutazione della compatibilità finanziaria con il plafond disponibile
La sospensione ha quindi avuto natura tecnica e organizzativa, finalizzata a riequilibrare il sistema di accesso agli incentivi. Un dato significativo emerso dalle analisi riguarda la provenienza delle richieste. Infatti, circa l’85% delle domande è stato presentato da pubbliche amministrazioni, in particolare da Comuni, spesso di piccole dimensioni.
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COME SI CHIEDONO GLI INCENTIVI E COSA COPRONO
Il forte interesse è stato favorito dalla possibilità, in alcuni casi, di ottenere incentivi fino al 100% delle spese ammissibili, elemento che ha contribuito ad accelerare la presentazione delle istanze. Con la riapertura prevista per il 13 aprile 2026 il portale tornerà accessibile per la presentazione delle domande, riprenderà l’iter ordinario di accesso agli incentivi e sarà nuovamente possibile attivare interventi finanziati dal Conto Termico. Le fonti indicano che la riattivazione avverrà dopo il completamento delle verifiche sulle pratiche già acquisite.
RIFLESSI PER IL SETTORE IMMOBILIARE E CONDOMINIALE
Il Conto Termico 3.0 riguarda interventi su edifici esistenti, tra cui l’efficientamento energetico, la sostituzione degli impianti e l’utilizzo di fonti rinnovabili. Si tratta di ambiti che interessano direttamente anche il patrimonio edilizio condominiale, in particolare per quanto riguarda gli impianti centralizzati, gli interventi sulle parti comuni e il miglioramento delle prestazioni energetiche degli edifici.
Le informazioni disponibili indicano che la data del 13 aprile 2026 è indicata come “verosimile” e che la riapertura è subordinata al completamento delle verifiche e che eventuali aggiornamenti potranno essere forniti dal GSE. La vicenda del Conto Termico 3.0 evidenzia un dato rilevante: l’elevata domanda di strumenti incentivanti per l’efficienza energetica.
La riattivazione del portale segna il ritorno operativo di una misura che ha registrato un interesse significativo fin dalle prime settimane. Per il settore immobiliare e condominiale, il Conto Termico si conferma uno strumento rilevante nel processo di riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, in un contesto caratterizzato da forte domanda e necessità di gestione attenta delle risorse disponibili.










