Come curare le piante dei nostri balconi, giardini e spazi condominiali nei mesi freddi. Poche semplici operazioni perché siano ancora più rigogliose in primavera.
Nei mesi invernali le piante sono perlopiù a riposo ma richiedono comunque la giusta attenzione. Le lavorazioni che si effettuano in questi mesi, infatti, per quanto minori e più diradate rispetto a quelle primaverili, sono essenziali perché le nostre piante possano crescere rigogliose e sane all’arrivo della bella stagione. Questi sono i mesi in cui è opportuno ad esempio concimare e potare in modo che all’alzarsi delle temperature gli arbusti abbiano sostanze e forza necessaria per crescere. Si tratta di operazioni semplici senza le quali però fiori e alberi non avranno lo stesso sviluppo e la stessa crescita in primavera. Valgono per i nostri balconi e terrazzi ma valgono ancora di più per le piante condominiali che abbiamo negli spazi comuni. Qui infatti non si tratta solo di assicurarci che fioriscano all’arrivo della bella stagione ma che non si ammalino e che non si indeboliscano. Questo per almeno due motivi: il primo è che sono piante di tutti che dovremo sostituire a caro prezzo se non curate; il secondo motivo è che un arbusto malato può facilmente seccarsi e cadere provocando danni. Il condominio, infatti, è custode degli arbusti che si trovano al suo interno e risponde dei danni ai sensi dell’articolo 2051 del codice civile, salvo il caso fortuito.
Come spesso suggeriamo la cura delle piante comuni è un’attività che può essere svolta con qualche vicino e può essere l’occasione per migliorare gli spazi di tutti, la cui cura dà enorme valore aggiunto anche ai nostri immobili.
Vediamo allora nel dettaglio e in modo schematico alcune indicazioni sulle principali operazioni colturali nel periodo invernale:
1. Assicurarsi di aver messo in luogo ben riparato le piante più delicate
Ricoveriamo le piante da interno e gli agrumi, anche se spesso in alcune zone della città queste piante possono sopportare, restando all’aperto, i climi invernali non troppo rigidi. A volte, non potendo spostare ad esempio gli agrumi coltivati in grossi vasi, si ricorre alla copertura della vegetazione con tessuto non tessuto.
2. Controllare ed eventualmente potare i rami egli alberi
Durante il periodo primaverile/estivo la vegetazione è cresciuta e alcuni rami potrebbero ostacolare il passaggio di mezzi e persone. Altri rami potrebbero essersi seccati e quindi andranno recisi.
3. Potare e rifilare le siepi e gli arbusti sempreverdi
Come per gli alberi, la vegetazione di siepi ed arbusti andrà riportata alle forme originali con potature su più lati.
4. Chiudiamo l’irrigazione
Controlliamo che l’irrigazione sia chiusa, i tubi vuoti, e i rubinetti protetti dal gelo.
5. Concimiamo le piante
Facciamo una leggera concimazione organica attorno alle nostre piante, abbinata ad una zappettatura del terreno.
6. Controllare lo stato fitosanitario della vegetazione
Previo un controllo fitosanitario del giardiniere, o di un tecnico agronomo, potranno essere eseguiti trattamenti preventivi a base di rame.
7. Piantare i nuovi bulbi primaverili
Se non lo abbiamo fatto in autunno, possiamo piantare i nuovi bulbi che fioriranno in primavera, come i tulipani, i narcisi o i giacinti.
8. Lavorazione del terreno attorno alle siepi e agli arbusti
Questa operazione permette di eliminare le erbacce cresciute attorno alle piante, e di arieggiare il terreno eventualmente compattato durante l’estate.
9. Mettere a dimora nuovi alberi e arbusti
Se pensiamo di mettere a dimora qualche nuova specie, possiamo farlo nel tardo autunno e in inverno, in modo che le piante possano adattarsi all’ambiente evitando crisi idriche.
10. Raccogliamo le foglie e controlliamo gli scoli delle acque.
Le foglie che rimangono sul prato per troppo tempo possono soffocare le specie erbacee che compongono il tappeto erboso. Togliamo le foglie che ostacolano i tombini e le scoline.
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di Gino Francesco Vannucci agronomo
ginof.vannucci@gmail.com










