Dalla manutenzione dei radiatori agli orari di accensione, alcuni esempi pratici per risparmiare sul riscaldamento in casa e in condominio
Con l’arrivo della stagione fredda l’esigenza di contenere i consumi energetici, senza rinunciare al comfort, diventa prioritaria per molte famiglie e per gli amministratori di condominio che devono garantire impianti efficienti e spese sostenibili. Un uso corretto del riscaldamento non richiede interventi complessi: spesso bastano semplici operazioni di manutenzione ordinaria e accorgimenti quotidiani.
In questo articolo analizziamo i cinque interventi più efficaci, supportati da fonti autorevoli del settore energia, confrontandone l’affidabilità e illustrando esempi pratici utili sia per i residenti sia per chi gestisce immobili.
1. Spurgare i radiatori: un gesto semplice che aumenta la resa fino al 25/30%
Molti dei radiatori presenti nelle nostre abitazioni dopo la pausa estiva si possono trovare in condizioni non ottimali, nonostante gli accorgimenti attuati. La presenza di aria all’interno dei termosifoni riduce la capacità del radiatore di scaldare: si formano zone fredde, l’acqua circola con difficoltà e l’impianto deve lavorare di più per ottenere la stessa temperatura.
Esempio pratico
In un appartamento con riscaldamento autonomo, dopo mesi di inattività estiva, il radiatore del soggiorno presenta la parte alta fredda. Le operazioni da effettuare per renderlo di nuovo efficiente sono semplici, basta eliminare l’aria attraverso un’operazione conosciuta come lo “spurgo del radiatore”. Spurgandolo, la resa termica aumenta immediatamente: il calore torna uniforme e la caldaia non deve rimanere accesa più del necessario.
Attenzione che per l’operazione di spurgo, se si è collegati ad un impianto centralizzato di riscaldamento, non bisogna chiamare l’amministratore del condominio. Il radiatore non è del condominio ma è privato e pertanto l’operazione di spurgo va effettuata personalmente o con un tecnico di fiducia. Molti amministratori coinvolti dai condomini per il mancato o parziale funzionamento del radiatore per quieto vivere inviano il tecnico del condominio, il cui costo poi sarà a carico del singolo condomino e non del condominio. In questo modo non si risparmia, ma nella maggior parte dei casi si ha un incremento dei costi.
2. Regolare termostato e valvole termostatiche: piccoli gradi, grandi risparmi
Ridurre il termostato di 1 °C può generare un risparmio tra il 5% e il 10% sui consumi annuali, secondo stime convergenti di ENEA ed AEEGSI, le autorità italiane più competenti sul tema energetico.
Perché funziona
Ogni grado in più richiede alla caldaia un aumento significativo di energia. Inoltre, l’utilizzo di valvole termostatiche permette di modulare la temperatura stanza per stanza, evitando di scaldare ambienti poco utilizzati.
Esempio pratico nel condominio. In un appartamento di 95 m² possiamo impostare il soggiorno a una temperatura di 20 °C, la camera da letto a 18–19 °C, il corridoio e ripostiglio a 16–17 °C.Un’impostazione differenziata riduce i consumi complessivi senza sacrificare il comfort.
3. Ridurre dispersioni termiche da porte e finestre: isolamento a costo quasi zero
Secondo ENEA, oltre il 20% del calore prodotto può disperdersi attraverso infissi non performanti o pareti fredde. Vediamo quali sono le azioni immediate da effettuare: installare guarnizioni paraspifferi su porte e finestre, utilizzare tende termiche, aggiungere tappeti nelle stanze con pavimento molto freddo, tenere aperte le tende durante il giorno nelle stanze esposte al sole.
4. Non coprire i radiatori e installare pannelli riflettenti
Interventi semplici, spesso sottovalutati, possono migliorare sensibilmente l’efficienza dell’impianto. La vecchia abitudine dei nostri genitori di posizionare mobili attigui ai caloriferi o coperture collocate sui radiatori per renderli esteticamente più belli impediscono la corretta circolazione dell’aria calda.
Collocare un pannello riflettente tra il radiatore e la parete dell’appartamento riduce la dispersione verso l’esterno: consigliato in modo particolare se il radiatore è montato su una parete perimetrale fredda.
Esempio pratico. Un mobile TV posizionato davanti al radiatore del soggiorno può ridurre la capacità di riscaldare la stanza. Spostandolo e installando un pannello riflettente, la temperatura interna risale di 1–2 °C, con minore sforzo del sistema.
5. Manutenzione periodica della caldaia: sicurezza e risparmio
Una caldaia non manutenuta aumenta consumi, costi e rischi di malfunzionamento. La legge italiana impone controlli regolari, di norma ogni 1 o 2 anni a seconda del tipo di impianto.
Cosa controllare, soprattutto per gli impianti autonomi che molte volte sono trascurati: pulizia camera di combustione,verifica tiraggio,controllo pressioni e sicurezza,regolazione fiamma e rendimento.
Esempio pratico in condominio. In un condominio con riscaldamento centralizzato, l’amministratore programma un intervento di manutenzione a fine settembre. Durante la verifica emerge una valvola di regolazione difettosa che, se ignorata, avrebbe aumentato i consumi durante l’inverno. La sostituzione tempestiva evita sprechi e previene un guasto.
L’efficienza energetica non richiede sempre degli interventi costosi o impegnativi: spesso i maggiori risparmi arrivano da operazioni semplici, poco conosciute o date per scontate. Per i condomini, integrare queste pratiche in un piano comune — manutenzione programmata, informazione ai residenti, controllo delle dispersioni — può tradursi in bollette più leggere e maggiore comfort per tutti.
Un approccio consapevole al riscaldamento permette non solo di ridurre i consumi, ma anche di rispettare l’ambiente e garantire un uso sostenibile delle risorse. In un periodo storico in cui il costo dell’energia pesa sempre di più sui bilanci familiari e condominiali, questi cinque accorgimenti rappresentano un investimento concreto nel benessere quotidiano.
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di Battista Praino Amministratore
direzionerivista@condominiozeroproblemi.it










