L’estate, si sa, è il periodo delle vacanze. I condomìni si svuotano, gli appartamenti restano incustoditi per giorni o settimane, e di conseguenza aumentano le preoccupazioni per furti, atti vandalici e intrusioni. In questo contesto, la videosorveglianza condominiale diventa uno strumento prezioso per garantire sicurezza e deterrenza. Ma proprio nei mesi estivi è fondamentale che l’impianto sia gestito in modo corretto e conforme alla normativa.
Vediamo quali sono le opportunità, le criticità e le attenzioni legali da tenere in considerazione per non farsi trovare impreparati.
VIDEOSORVEGLIANZA, UN’ALLEATA PREZIOSA DURANTE L’ASSENZA DEI CONDOMINI
La videosorveglianza può rappresentare un forte deterrente contro malintenzionati e danneggiamenti, soprattutto nei momenti in cui l’edificio è più vulnerabile. Le telecamere installate in accessi principali, cortili, autorimesse e androni permettono di monitorare i movimenti nelle parti comuni anche a distanza, se l’impianto è predisposto per la visione da remoto.
Opportunità principali:
- Maggiore percezione di sicurezza da parte dei residenti;
- Deterrenza contro furti e danneggiamenti;
- Possibilità di raccogliere elementi utili in caso di reati.
Tuttavia, queste potenzialità devono essere accompagnate da una gestione attenta, rispettosa della privacy e delle regole di funzionamento.
LE CRITICITÀ DEL PERIODO ESTIVO
Durante l’estate, emergono alcune criticità specifiche:
- Minor controllo umano: con l’amministratore o i fornitori assenti per ferie, può venire meno la supervisione dell’impianto;
- Guasti non rilevati: un malfunzionamento delle telecamere o dell’hard disk potrebbe passare inosservato per giorni;
- Accessi straordinari: per manutenzioni o interventi di emergenza possono entrare soggetti terzi, aumentando il rischio di contestazioni.
Per questo è consigliabile:
- Verificare il corretto funzionamento dell’impianto prima del periodo di ferie;
- Concordare con l’amministratore un piano di monitoraggio o un servizio tecnico reperibile in caso di necessità;
- Mantenere aggiornate le autorizzazioni per chi può accedere alle immagini.
PRIVACY E REGOLE: ANCHE D’ESTATE NON SI ABBASSA LA GUARDIA
Le norme in materia di protezione dei dati personali non vanno in vacanza. Il Garante Privacy ha ribadito più volte che gli impianti condominiali devono essere gestiti secondo criteri di liceità, proporzionalità e trasparenza. E questo riguarda anche la videosorveglianza.
Ecco le principali regole da rispettare:
- Informativa visibile: deve essere installato un cartello chiaro che indichi la presenza del sistema e il titolare del trattamento (di norma il condominio, rappresentato dall’amministratore);
- Durata di conservazione delle immagini: massimo 72 ore, salvo eccezioni documentate;
- Accesso alle immagini: riservato a soggetti formalmente autorizzati. I singoli condomini non hanno accesso diretto alle registrazioni;
- Nomina degli incaricati: l’amministratore o un responsabile esterno deve essere formalmente designato per la gestione del sistema.
Nel periodo estivo è buona prassi che l’amministratore lasci indicazioni scritte su chi contattare in caso di malfunzionamenti o necessità di visione delle immagini, evitando vuoti gestionali. Potrebbe essere necessario nominare un responsabile esterno, ad esempio l’azienda incaricata per le manutenzioni o un autorizzato, come, ad esempio, un collaboratore dell’amministratore. In questo caso, è importante che il soggetto nominato sia formato adeguatamente, sia in tema di GDPR, sia dal punto di vista tecnico, rispetto al funzionamento dell’impianto.
VIDEOSORVEGLIANZA: LA GESTIONE DA REMOTO: UTILE MA ATTENZIONE ALLA SICUREZZA
Molti impianti moderni di videosorveglianza consentono la visione delle immagini da remoto, anche tramite smartphone. Questa funzione è particolarmente utile in estate, ma presenta rischi:
- Le credenziali di accesso devono essere sicure e gestite con attenzione;
- L’accesso deve essere riservato solo ai soggetti autorizzati, mai a tutti i condomini indiscriminatamente;
- È opportuno utilizzare sistemi crittografati e protocolli di accesso protetto (es. HTTPS, VPN).
Il condominio deve inoltre garantire che l’eventuale responsabile esterno (es. la ditta installatrice o il manutentore) abbia ricevuto incarico formale secondo l’art. 28 del GDPR, con compiti e limiti ben definiti.
IN CASO DI FURTO O DANNEGGIAMENTO
Se durante l’estate si verifica un evento sospetto o un reato, è possibile richiedere la visione delle immagini catturate dall’impianto di videosorveglianza solo tramite l’amministratore e solo per scopi legittimi (es. denuncia alle forze dell’ordine). Le immagini non possono essere diffuse autonomamente né pubblicate su gruppi WhatsApp condominiali o social.
È importante agire tempestivamente, entro le 72 ore previste dalla conservazione, per evitare la cancellazione automatica dei dati.
La videosorveglianza condominiale può essere un valido alleato durante le vacanze estive, ma solo se gestita con criterio, responsabilità e rispetto delle norme. Una corretta manutenzione dell’impianto, la definizione chiara dei ruoli e la prevenzione delle criticità stagionali sono le chiavi per sfruttarne al meglio le potenzialità, evitando contestazioni e sanzioni.
Leggi tutti gli articoli su Sicurezza e Tech

di Daniele Umberto Spano, Ceo di Kruzer Srl Privacy e Cybersecurity
spano@kruzer.it










